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martedì 2 dicembre 2014

Daccapo, il progetto che riusa le cose

Due comuni - Lucca e Capannori - la Caritas, un'associazione che già il nome è tutto un programma "Ascolta la mia voce". Ascit (la società locale che gestisce la raccolta differenziata) e Sistema ambiente. Sono questi i soggetti che hanno pensato e messo in piedi un progetto intelligente e utile come "Daccapo".

"Daccapo" è un sistema di riuso solidale che mira a sensibilizzare i cittadini al 'non spreco' ed alla riduzione dei rifiuti, attraverso il riuso a fini solidali degli oggetti, dei vestiti e dei mobili altrimenti destinati alla discarica. Ad oggi sono già oltre 15 le tonnellate di oggetti risparmiati a discariche e inceneritori e rimesse in circolo per persone e soggetti svantaggiati.
Funziona così: i cittadini che intendono disfarsi di elettrodomestici, mobili, libri e vestiti usati, giocattoli (il tutto deve essere in buono stato) possono consegnarli in due centri presenti sul territorio, dove volontari delle varie realtà coinvolte li catalogano e, se necessario, rimettono in sesto. I servizi sociali dei due comuni segnalano alle famiglie in difficoltà che seguono i prodotti e gli oggetti disponibili che poi vanno a ritirare, e il gioco è fatto.
Tutti vincono. L'ambiente, perché si allunga la vita alle cose che non diventano rifiuti da smaltire. Le persone, che possono beneficiare di oggetti che non sarebbero stati in grado di acquistare. I comuni, che possono offrire un servizio a costo zero in un momento difficile come questo, in cui dare contributi diretti alle persone è quanto mai complesso tra patti di stabilità e tagli dallo Stato.
Un progetto da imitare nella settimana europea della riduzione dei rifiuti.
FONTE

venerdì 26 settembre 2014

Forse Domani

"Assurdistan Island" ,TARI nei bilanci dei 6 comuni :

OGGI

  1. Conferendo per “ipotesi” il 100% dei rifiuti ( senza avere la differenziata) a circa 200euro per tonnellata( STIR+trasporto) , circa 40mila tonnellate annue, pari a 8 milioni di euro.                   
  2. Circa 250 operatori ecologici a circa 1700euro lordi al mese, sono circa 5milioni di euro annui.                 
  3. Ci restano circa 10milioni di euro per il resto(ammodernamento mezzi, assicurazioni, carburante, attrezzatura….)
circa25milioni di euro

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FORSE DOMANI

Ora , se per “ipotesi” facessimo realmente un 50% di differenziata + incentivi virtuosi e "opere" di riduzione a monte, avremmo:
  1. circa 10mila tonnellate da conferire, circa 2 milioni di euro   
  2. Circa 250 operatori ecologici a circa 1700euro lordi al mese, sono circa 5milioni di euro annui.                                             
  3. Con 5 milioni di euro : riconvertire in 10anni il parco mezzi(sostenibili), agevolazioni su  mutuo e  assicurazione , riduzione spesa carburante, no bollo, attrezzature ……)
circa10milioni di euro

In proporzione pagheremmo la meta di oggi , sia residenziale che attività……nessun stipendio “alterato” e uguale forza lavoro.
 La spesa è destinata a calare, continuando a Differenziare & Ridurre .

martedì 14 gennaio 2014

Gli Inceneritori non servono

Plastica, l’Europa vota per il riciclo - Incentivi all’industria del riciclaggio e non per gli inceneritori. Stop alle discariche 
Con il voto di oggi, il Parlamento europeo chiede una svolta decisa rispetto alle pratiche fin qui largamente tollerate, in base alle quali il 79% dei nostri rifiuti plastici finisce nelle discariche o negli inceneritori invece di incentivare la nostra economia sotto forma di materiali secondari di scarto. Stiamo parlando di 20 milioni di tonnellate di materiale che non può essere gettato via». Sono parole di esultanza quelle di Vittorio Prodi al termine del voto all’Europarlamento: nella relazione approvata oggi (vedi allegato) dalla Plenaria di Starsburgo si chiede al Vecchio Continente un cambio di passo verso la rinnovabilità della materia. Approvando il

giovedì 14 novembre 2013

Riciclare guadagnandoci

Riciclare la plastica e guadagnarci. Per capire come funziona basta andare in via Madonna di Fatima, nel comune di Erice, dove è stata installata una mini isola ecologica per la raccolta differenziata di bottiglie di plastica (PET, HDPE) e lattine di alluminio. Il piccolo presidio si trova in prossimità del parcheggio del supermercato Sisa. L’attività di riciclo viene svolta dalla ditta Garby Trapani che fornisce i macchinari ed il servizio senza alcun onere per il comune. Una un’iniziativa di grandissima importanza per Erice e che mira alla salvaguardia dell’ambiente ed al contempo invoglia il cittadino al riciclo attraverso un sistema incentivante: l’eco-compattatore infatti, rilascerà all’utente che conferirà il materiale di riciclo uno scontrino con eco-punti da utilizzare come buoni acquisto nelle attività convenzionate. Il sistema virtuoso, che riduce notevolmente il volume originale dei rifiuti ed offre alle famiglie la possibilità di risparmiare qualcosa sulla spesa farà da “apripista” ad altre istallazioni nelle prossime settimane sull’intero territorio comunale. Per il Comune, a parte l’innegabile ed importantissima salvaguardia dell’ambiente, il servizio porterà ad una diminuzione del carico di rifiuti indifferenziati attualmente conferiti onerosamente a discarica.
FONTE

giovedì 7 novembre 2013

Come rimuovere 7 milioni di tonnellate di rifiuti dall’oceano

Progettiamo tecnologie capaci di operare a distanza su di un altro pianeta, il microchip inserito sotto pelle che se vuoi ti blocca la pipi che ti scappa...........e ste "zattere" che ripulirebbero gran parte neanche le immaginano!!!!!
“La storia dell’uomo è fondamentalmente un elenco di cose che non potevano essere fatte, e che poi sono state fatte”: questo il motto del giovane Boyan Slat, diciannovenne olandese che ha perfezionato un progetto potenzialmente in grado di ripulire gli oceani delle 7 tonnellate di plastica che attualmente si trova nelle acque e che mette a rischio interi ecosistemi. Quello dei vortici di plastica presenti negli oceani è un problema di primaria importanza, in continua crescita e considerato, fino ad oggi, di impossibile soluzione. A far cambiare idea al mondo, però, potrebbe essere la struttura progettata dal giovane studente di tecnologie e appassionato di ambiente e sostenibilità, in grado di ripulire un vortice di medie dimensioni in soli cinque anni. Il progetto dell’Ocean CleanUp Array, questo il nome della struttura galleggiante, si

mercoledì 25 settembre 2013

L'ovvio si evita sistematicamente

Tante iniziative inutili o che spostano , ma non risolvono ,  a noi piace complicarci la vita!!!.
Potremmo gestire per come è il territorio isolano usando strumenti detti e stradetti , ma mai deliberati: dare la possibilità di far gestire al cittadino la frazione organica( sull' isola 7 su 10 potrebbero, i restanti sarebbero facilmente gestibili), abbiamo gente ostinata a farci restare nel "precario", assurdo!!!!
Firmato accordo tra Anci, Assobioplastiche e Consorzio Italiano Compostatori Rifiuti organici, verso una gestione nazionale omogenea
Bernocchi: “Promuovere la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti organici per

giovedì 12 settembre 2013

Spieghiamo il "Protocollo Rifiuti Zero"


Trasformiamo un problema in opportunità
Si propone di sostenere ogni iniziativa volta a favorire la scelta della raccolta differenziata porta a porta quale soluzione più efficiente per la gestione dei rifiuti.
Numerose esperienze dimostrano come questa soluzione consenta di:
‐ Recuperare materiali sempre più scarsi e dal crescente valore economico;
‐ Creare posti di lavoro;
‐ Rispettare e salvaguardare l’ambiente;
‐ Abbattere il costo del servizio trasformandolo da problema ad opportunità, riducendo conseguentemente le relative tasse da chiedere ai cittadini.
Le soluzioni alternative della discarica, dell’incenerimento in apposite strutture o nei cementifici e trattamenti vari ,sono dannose per l’ambiente e rappresentano un intollerabile spreco i cui costi finiscono per gravare su economie familiari già duramente provate. I cittadini non devono correre il rischio di pagare le sanzioni per il mancato raggiungimento degli standard di raccolta differenziata prevista. Proponiamo quindi di agire a livello territoriale( come in altri comuni) proponendo parte dei 10 punti( da anni protocolliamo in tutte e 6 le amministrazioni, oltre a parlarne in campagne elettorali e gazebi informativi M5S) del Protocollo Rifiuti zero.

LA STRATEGIA RIFIUTI ZERO 2020
La strategia Rifiuti Zero, ideata e promossa nel mondo dallo

lunedì 9 settembre 2013

Definizione e Classificazione dei Rifiuti

Definizione di Rifiuto
Si definisce "rifiuto" qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'Allegato A (alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/06) e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi.
Secondo questa definizione, la distinzione tra ciò che è un rifiuto e ciò che non lo è dipende dalla sussistenza di due circostanze: la sostanza o l'oggetto deve rientrare nell'elenco dell'Allegato A e che chi la detiene intenda o debba disfarsene. La mancata presenza di una o dell'altra sarebbe sufficiente per escludere che si tratti di un rifiuto. In realtà l'elenco delle categorie richiamato qui sopra è molto sintetico (infatti vi sono soltanto 16 categorie) e generico (come ad esempio le voci "Residui di produzione o di consumo in appresso non specificati" oppure "Qualunque sostanza, materia o prodotto che non rientri nelle categorie sopra elencate). Ne deriva che qualunque cosa può far parte dell'elenco e perciò l'appartenenza ad esso non è più una circostanza da verificare per determinare se una sostanza od un oggetto possa essere considerato o meno un rifiuto. In altri termini, la distinzione tra ciò che è rifiuto e ciò che non lo è, è tutta legata al concetto di "disfarsi", il quale può diventare un criterio di non univoca applicazione nelle "ipotesi di confine", cioè quando si ha a che fare con residui e scarti, per lo più di lavorazione, reimpiegati come materie prime in altri processi produttivi.
I "Non-Rifiuti"
Il D.Lgs. 152/2006 contiene anche alcune disposizioni per

mercoledì 4 settembre 2013

Il bivio è vicino

Possiamo discutere su incenerimento, digestione, trattamenti a freddo, discariche......ma certamente non si può discutere che non possiamo continuare in eterno questo ciclo, va ridotto fino ad azzerarlo!!
Oggi leggiamo spesso di chi con un progetto sul trattamento dei rifiuti grida alla soluzione, FALSO,è sempre tutto li!!, è semplicemente ritardato l impatto o diluito ed apparentemente svanito, il rifiuto è sempre li!!!
Se sei intelligente il problema lo risolvi, ma se sei saggio lo eviti............. è tutta li la soluzione, solo che gli interessi per "magnare" ed ergersi a paladini risolutori son tanti, potremmo davvero risolvere la piaga dei rifiuti in semplici stili comportamentali( ne soldi e ne mega opere inutili).
Mare e terra ce li siamo quasi giocati tutti, o iniziamo a virare insieme a tante realtà (ZeroWaste), o stiamo regalando un palcoscenico dantesco alle future generazioni( 20 anni non di piu).


domenica 1 settembre 2013

La Maglia Nera

Cemento e Rifiuti fanno di noi aimé possessori di maglia nera in Italia, nessuna volontà su di un urbanistica sostenibile e neanche a parlarne in materia rifiuti, su 600 comuni campani si e no il 5% ha un amministrazione capace a ridurre ed imbroccare una strada logica e attuale,le restanti(comprese le 6 isolane) partoriscono abomini a corta durata!!!

venerdì 2 agosto 2013

Comunità Rifiuti Zero

È nata l'associazione “Comunità Rifiuti Zero” alla quale hanno aderito 107 Comuni italiani e molte associazioni, tra cui quella dei Comuni Virtuosi. La nuova associazione è stata costituita ufficialmente sabato scorso, 13 ottobre 2012, a Capannori, il primo comune che nel 2007 ha aderito alla strategia internazionale Rifiuti Zero. Nel comune lucchese di 46mila abitanti oggi la media della raccolta differenziata è all’82%, con punte di 90%. Intento della “Comunità Rifiuti Zero” è quello di operare nel campo dell’assistenza, della formazione, della valorizzazione e della promozione della strategia Rifiuti Zero. L'associazione vuole inoltre dare assistenza alle amministrazioni comunali che vi hanno aderito per affrontare la questione del ciclo dei rifiuti, promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione sulle buone pratiche nell’ambito dei rifiuti e creare una rete per lo scambio di informazioni tra Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati. All'evento di sabato scorso hanno partecipato il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, l’assessore all’ambiente del comune di Capannori, Alessio Ciacci, il coordinatore del Centro di ricerca Rifiuti Zero del

La “Scuola a rifiuti zero” vince “Un giorno al Senato”

Presentando una proposta sulla “Scuola a rifiuti zero”, il Liceo Scientifico Avogadro di Roma ha vinto il concorso nazionale “Un giorno al Senato”, che permette ad una scuola per regione di discutere con i senatori un disegno di legge scritto dagli studenti. Per saperne di più abbiamo intervistato Caterina Del Colle, insegnante di religione presso l'istituto scolastico romano.
Caterina Del Colle è insegnante di religione presso il Liceo Scientifico Avogadro di Roma . Nella scuola, si occupa anche di Cittadinanza e Costituzione e, spinta da un interesse che ha coinvolto poi anche i suoi studenti, iscrive il liceo al progetto “Un giorno al Senato” per redigere un disegno di legge da discutere con Palazzo Madama. Tra le tante scuole partecipanti, vince proprio la loro, con una proposta sulla “Scuola a rifiuti zero”. Per saperne di più, abbiamo deciso di incontrarla e, in un pomeriggio afoso in un bar della Capitale, ci facciamo raccontare di questa piccola avventura vissuta all’ombra del Parlamento.
In cosa consiste il concorso “Un giorno al Senato”?
Abbiamo aderito ad un concorso nazionale, il cui nome è “Un giorno al Senato”, indetto proprio dal Senato della Repubblica e proposto alle scuole secondarie italiane. Tale concorso consiste nel

giovedì 1 agosto 2013

Rifiuti: Parma verso la tariffa puntuale

Si è conclusa da pochi giorni a Parma la distribuzione dei kit relativi alla raccolta differenziata alle famiglie dei quartieri Lubiana e San Lazzaro. Per il rifiuto residuo il Progetto Conai ha previsto un bidoncino da 40 litri dotato di microchip per la lettura degli svuotamenti in previsione della tariffazione puntuale .
Rifiuti: Parma verso la tariffa puntuale clicca sull'immagine per ingrandire Si è conclusa da pochi giorni a Parma la distribuzione dei kit relativi alla raccolta differenziata alle famiglie dei quartieri Lubiana e San Lazzaro. Il bidoncino marrone per la raccolta dell’organico sottolavello che è stato consegnato alle famiglie differisce rispetto al vecchio già in dotazione in quanto più basso e largo e dotato di fori laterali per una migliore aerazione. Ciò impedisce il rapido deterioramento dei sacchetti in Mater-Bi, utilizzati per introdurre l’organico, evitando in questo modo di generare odori e percolato e permettendo una maggior durata prima della sostituzione (fino a 4-5 giorni). Chi fosse ancora in possesso del vecchio bidoncino può ritirarlo presso il punto informativo di Via Terracini, aperto fino a fine settembre. L’estensione della raccolta differenziata nei quartieri Lubiana – San Lazzaro è stata accompagnata dalla consegna di contenitori e sacchi necessari per effettuarla in modo corretto.
 FONTE

giovedì 18 luglio 2013

Compostaggio domestico :cenni di legislazione

Tutto ciò che finora è stato fatto in Campania per incentivare lo studio ,la conoscenza e la tecnica della pratica del compostaggio. 
Compostaggio domestico :cenni di legislazione 
ALLEGATO 1 SISTEMA DI MONITORAGGIO E METODO STANDARD DI CERTIFICAZIONE DELLE PERCENTUALI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI URBANI DELLA REGIONE CAMPANIA . 
Autocompostaggio: Il compostaggio è un processo naturale che trasforma gli scarti vegetali e la frazione umida dei rifiuti in compost da utilizzare come ammendante per l’agricoltura o il giardinaggio. Applicato a livello domestico il compostaggio è definito autocompostaggio. I rifiuti che si possono compostare sono scarti di cucina, quali avanzi di frutta, verdura, carne,

venerdì 28 giugno 2013

Campania. Raccolta differenziata non a norma, saltano i fondi

"Ma va ......Non avevamo dubbi!!!"
Il Comune di Napoli rischia di perdere 250 mila euro e la Campania più di 2 milioni: il Corepla, il consorzio per la raccolta e il riciclaggio della plastica, ha giudicato impura una parte dei materiali differenziati raccolti e non ha pagato i 258,59 euro a tonnellate previsti per retribuire la consegna. Un dato che non sorprende visto che complessivamente in Campania finisce in discarica o ai termovalorizzatori il 30 per cento dei materiali raccolti in maniera selezionata. Ma gli amministratori contestano le scelte del consorzio. Sostiene Daniele Fortini, amministratore delegato di Asìa (l’azienda di raccolta del Comune di Napoli) e presidente di Federambiente: «Il consorzio della plastica, a differenza di quelli che raccolgono il vetro, la carta, il cartone o l’alluminio, usa un criterio a nostro parere iniquo. I materiali vengono pagati sulla base della loro purezza: ma il Corepla non dà un centesimo se

Inceneritore di Vienna, un'altra verità

Lettera aperta di Giovanni Vantaggi, medico di famiglia e referente ISDE per l'Umbria,
all'assessore all'ambiente umbro Lamberto Bottini .
L’inceneritore di Spittellau (Vienna) che so, con quello di Monaco, essere stato oggetto di una sua visita, è stato stato costruito nel 1969, vicino ad un ospedale, per “sfruttarne” il calore prodotto (teleriscaldamento). A quei tempi nessuno pensava agli effetti deleteri legati all’incenerimento. Ma oggi, secondo lei, i Viennesi rifarebbero la stessa scelta? E’ sicuro che l’inceneritore di Vienna è destinato ad esaurire la sua funzione entro 20 anni. Il periodo necessario per recuperare i costi di: costruzione, manutenzione e ammodernamento. Altri dati: a Spittellau si inceneriscono circa 250.000 ton/anno di rifiuti (praticamente “solo” il 10% di quello che rimane dalla

lunedì 24 giugno 2013

In Campania, Lazio e Sicilia sono andati persi 422 milioni di euro per il mancato riciclo dei rifiuti

In Campania, Lazio e Sicilia sono andati persi 422 milioni di euro per il mancato riciclo dei rifiuti nel solo 2012. In totale, nelle tre regioni i mancati benefici da raccolta differenziata sono di oltre 1,3 miliardi negli ultimi tre anni. Il dato è stato calcolato da Althesys. Oltre al danno, la beffa: il costo del non corretto riciclo potrebbe sommarsi alle nuove sanzioni che ieri la Commissione europea ha proposto di infliggere all’Italia per le emergenze rifiuti con il deferimento alla Corte Ue di giustizia (28.090 euro da pagare ogni giorno fino alla sentenza definitiva del 2014, con il rischio di una ulteriore maxi multa da 256.819 euro per ogni giorno di ritardo che il nostro paese accumulerà nel mettersi in regola). Un costo di 26 euro per ogni cittadino – “Nel 2012 la Campania, il Lazio e la Sicilia sono state caratterizzate da livelli di raccolta differenziata ancora inferiori rispetto ai best performer nazionali”, osserva Alessandro Marangoni, ceo di Althesys e capo del team di ricerca. “Una cattiva gestione che costa circa 26 euro a testa ad ogni cittadino delle tre regioni: si va dai 37 euro per i siciliani ai circa 9 per i campani”, aggiunge Marangoni. Nel Lazio il “mancato beneficio” più alto – Le tre regioni presentano al loro interno valori differenti. Dal confronto tra Sicilia e Campania emergono performance di raccolta differenziata molto diverse, nonostante il volume dei rifiuti prodotti sia simile: 2,6 milioni di tonnellate per la Campania e 2,4 per la Sicilia. In particolare, in Sicilia la differenziata raggiunge appena il 13,3%. La Campania, invece, ha conseguito il 41,5% (dati Ispra), un valore inferiore ma distante “solo” 10 punti percentuali dalle best practice. Il Lazio – spiegano gli analisti di Althesys – presenta un livello di raccolta differenziata basso (22,1%) rispetto ai volumi di rifiuti prodotti (3,2 milioni di tonnellate). Il mancato beneficio è quindi il più elevato e tocca i 187 milioni di euro.
FONTE

sabato 4 maggio 2013

Un esempio da seguire

Sull'isola d' Ischia resta un miraggio, parlarne non li scalfisce minimamente, sia amministrazioni che attività.
La politica vecchia e nuova è ad anni luce dalla soluzione, non ultima in questa amministrative foriane, le liste stanno regalando in modo chiaro la loro impreparazione al tema, alcuni vogliono ammassarla in un angolo , altri spazzarla senza "paletta", che "l'oblio li ingoi" .
Aime qui si è miopi, nessuno ha compreso cosa significa affrontare il tema ciclo rifiuti, non comprendono temi come il "ZEROWASTE", oggi come ieri usano/copiano termini solo ai fini di propaganda, consenso temporaneo e disinteressati alla risoluzione.
Qui invece a Capannori è consuetudine , hanno perfettamente pianificato come affrontare il tema gestione rifiuti, dal 2007 ad oggi sono stati spettacolari e oggi è meta di visita!!!!, un amministrazione "di famiglia" che mette in testa territorio e cittadinanza.






domenica 21 aprile 2013

E non finisce qui

I 650mila euro al giorno aumentano!!!!!!!allacciate le cinture e prepararsi al lancio.

I rifiuti in Campania non sono ancora gestiti in maniera soddisfacente: secondo la Corte di giustizia europea mancano ancora misure risolutive e i piani temporali per le soluzioni future appaiono poco credibili. Si va verso il deferimento davanti alla corte UE in quanto l’Italia non avrebbe eseguito la prima sentenza della corte e per l’apertura di una nuova procedura di infrazione due anni fa. Di rifiuti in Campania sentiamo parlare poco sui media, negli ultimi tempi. Sembrano lontani i giorni in cui le immagini del caos spazzatura regnavano incontrastate nei telegiornali, eppure ancora oggi la situazione non è per nulla semplice, in Campania. Come abbiamo visto, l’Italia potrebbe presentarsi davanti alla Corte europea per mancata esecuzione della prima sentenza sui rifiuti, mentre intanto la nuova procedura di infrazione del 2011 potrebbe diventare operativa fin da maggio o giugno: ciò significherebbe una poco piacevole multa retroattiva accompagnata da una penale da pagare ogni giorno finché la Campania stessa non starà in regola. FONTE