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venerdì 26 settembre 2014

Forse Domani

"Assurdistan Island" ,TARI nei bilanci dei 6 comuni :

OGGI

  1. Conferendo per “ipotesi” il 100% dei rifiuti ( senza avere la differenziata) a circa 200euro per tonnellata( STIR+trasporto) , circa 40mila tonnellate annue, pari a 8 milioni di euro.                   
  2. Circa 250 operatori ecologici a circa 1700euro lordi al mese, sono circa 5milioni di euro annui.                 
  3. Ci restano circa 10milioni di euro per il resto(ammodernamento mezzi, assicurazioni, carburante, attrezzatura….)
circa25milioni di euro

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FORSE DOMANI

Ora , se per “ipotesi” facessimo realmente un 50% di differenziata + incentivi virtuosi e "opere" di riduzione a monte, avremmo:
  1. circa 10mila tonnellate da conferire, circa 2 milioni di euro   
  2. Circa 250 operatori ecologici a circa 1700euro lordi al mese, sono circa 5milioni di euro annui.                                             
  3. Con 5 milioni di euro : riconvertire in 10anni il parco mezzi(sostenibili), agevolazioni su  mutuo e  assicurazione , riduzione spesa carburante, no bollo, attrezzature ……)
circa10milioni di euro

In proporzione pagheremmo la meta di oggi , sia residenziale che attività……nessun stipendio “alterato” e uguale forza lavoro.
 La spesa è destinata a calare, continuando a Differenziare & Ridurre .

giovedì 12 settembre 2013

Spieghiamo il "Protocollo Rifiuti Zero"


Trasformiamo un problema in opportunità
Si propone di sostenere ogni iniziativa volta a favorire la scelta della raccolta differenziata porta a porta quale soluzione più efficiente per la gestione dei rifiuti.
Numerose esperienze dimostrano come questa soluzione consenta di:
‐ Recuperare materiali sempre più scarsi e dal crescente valore economico;
‐ Creare posti di lavoro;
‐ Rispettare e salvaguardare l’ambiente;
‐ Abbattere il costo del servizio trasformandolo da problema ad opportunità, riducendo conseguentemente le relative tasse da chiedere ai cittadini.
Le soluzioni alternative della discarica, dell’incenerimento in apposite strutture o nei cementifici e trattamenti vari ,sono dannose per l’ambiente e rappresentano un intollerabile spreco i cui costi finiscono per gravare su economie familiari già duramente provate. I cittadini non devono correre il rischio di pagare le sanzioni per il mancato raggiungimento degli standard di raccolta differenziata prevista. Proponiamo quindi di agire a livello territoriale( come in altri comuni) proponendo parte dei 10 punti( da anni protocolliamo in tutte e 6 le amministrazioni, oltre a parlarne in campagne elettorali e gazebi informativi M5S) del Protocollo Rifiuti zero.

LA STRATEGIA RIFIUTI ZERO 2020
La strategia Rifiuti Zero, ideata e promossa nel mondo dallo

mercoledì 20 giugno 2012

Klm in volo con l'olio di frittura

Test sulla rotta Amsterdam-Rio de Janeiro Klm in volo con l'olio di frittura La compagnia aerea olandese Klm ha annunciato la realizzazione di un volo sulla rotta Amsterdam-Rio de Janeiro (Brasile) con biocarburante a base di olio di frittura. «Nell'aereo per Rio c'è circa il 20% di biocarburante» ha reso noto Klm, ottenuto dall'olio di frittura proveniente dai ristoranti. Klm in volo con l'olio di frittura La compagnia aerea olandese Klm ha annunciato la realizzazione di un volo sulla rotta Amsterdam-Rio de Janeiro (Brasile) con biocarburante a base di olio di frittura. «Nell'aereo per Rio c'è circa il 20% di biocarburante» ha reso noto Klm, ottenuto dall'olio di frittura proveniente dai ristoranti.

Fonte Sole 24 Ore

giovedì 26 aprile 2012

Come risolvere il problema dello smaltimento rifiuti?

Oggi un amico rilevava, ed era affascinato da Capannori , io, lo seguivo da un bel po,era presente sul meetup.........nel 2008
"Noi isolani produciamo 1,5kg di rifiuti  per abitante , a Capannori 50gr al giorno.
Capannori è 47mila abitanti ,produce 70 tonnellate di rifiuti al mese,il 90% differenziato.
Barano 10mila abitanti produciamo 500tonnellate al mese di monnezza, il 20% differenziato, ma facciamo il 60%!!!!!!"

Poi spieghiamo il "Zero Waste"...................

mercoledì 23 novembre 2011

Presentata a Ecomondo un'indagine sul recupero e riutilizzo dei rifiuti differenziati in Emilia-Romagna

Grazie al riciclo, con 800 lattine si fa un telaio di bicicletta e con tre scatole da scarpe si può produrre una nuova cartelletta di cartoncino. E ancora: con 20 bottiglie di plastica una nuova coperta, con 287 barattoli in acciaio una nuovo carrello per la spesa, con 4 pallet una scrivania, con 10 chilogrammi di umido e verde si produce compost per fertilizzare un metro quadrato di giardino. Questa la mappa (dalla raccolta al riutilizzo) sulla reimmissione dei rifiuti riciclati contenuta nell’indagine “Chi li ha visti? Ciò che differenzi oggi avrà una nuova vita domani” che è stata presentata dall’assessore regionale all’Ambiente Sabrina Freda a Rimini ad Ecomondo (Fiera internazionale del Recupero di materia ed energia e dello Sviluppo sostenibile), nell’ambito di

martedì 22 novembre 2011

Il Comune più riciclone d'Italia

SAN FLORIANO. Ezio Orzes, bellunese, invitato da Terra Viva, boccia discariche e inceneritori: «È una scelta superata» L'assessore di Ponte nelle Alpi: «Se tutti ci imitassero, il Veneto risparmierebbe 77 milioni di euro all'anno». Assenti i politici invitati.
Riciclare e recuperare ogni scarto per garantire non solo un ambiente più sano e pulito a figli e nipoti, ma anche per trasformare i rifiuti in risorse e le voci di costo in posti di lavoro. In una parola, «partire dai rifiuti per investire nel futuro, creare occupazione e vivere meglio». È il credo dell'assessore all'ambiente di Ponte nelle Alpi (Belluno), il Comune più riciclone d'Italia: Ezio Orzes ha partecipato alla terza serata del ciclo «Nuovi stili di vita-La sfida del biologico», invitato dagli organizzatori dell'associazione Terra Viva all'Istituto per l'agricoltura di San Floriano, e ha spiegato perché dice sì alla raccolta differenziata e condanna invece inceneritori e discariche riempi cave. «Oggi la logica d'incenerire i rifiuti parte da un presupposto sbagliato per quanto riguarda l'ambiente, ma è anche una scelta culturalmente superata», afferma Orzes, riferendosi all'impianto di Ca' del Bue. «Per reggersi, gli inceneritori hanno

mercoledì 26 ottobre 2011

Gestione dei rifiuti ,questa sconosciuta!!

Apro puntualizzando che il discorso non deve essere classificato come desiderio "Ambientale" ,ma molto più "Economico" visti i tempi, e sia chiaro che snellire i costi non impatta con la forza lavoro ,ma bensì vista la nostra collocazione isolana è riferito prettamente alla gestione e conferimento.
Discarica qua ,discarica la,conferire in un sito al posto di un altro, ma di snellire ed affrontare il problema gestione rifiuti in modo serio nessuno si fa avanti nonostante ci siano idee già in voga in molti comuni(e non piccoli) già testate e valide.
Da anni insieme con il MoVimento 5 Stelle affronto la tematica proponendo soluzioni efficaci e di rapida applicazione. Una di queste strategie è : minimizzare e valorizzare  il rifiuto e premiare i comportamenti virtuosi, a questo ci si può arrivare con un passaggio fondamentale,se fino ad oggi ogni utenza paga soltanto in base ai metri quadrati della propria abitazione, occorre passare a  pagare anche in base al numero di componenti del nucleo famigliare e in base al conferimento della frazione (indifferenziata) durante l'anno, il tutto iniziando con un periodo di transizione dal vecchio al nuovo piano gestione. iniziare un percorso di confronto con la cittadinanza, con  incontri pubblici  in modo da poter discutere delle modalità migliori per rendere il servizio sempre più efficiente ed efficace.
5 gli obiettivi da raggiungere  per la riuscita :
  • Riduzione della frazione residua(indifferenziato), i cui costi di conferimento in discarica sono destinati a salire. 
  • Ottimizzare il servizio, tramite il razionalizzare i percorsi di raccolta e della frequenza di ritiro. 
  • Responsabilizzare i cittadini, anche in relazione alla conduzione di stili di vita più sostenibili. 
  • Introduzione, nella definizione della nuova tariffa, con criteri di premio per i comportamenti virtuosi. 
  • Contenimento dei costi complessivi del servizio(senza incidere sulla forza lavoro). 
E procedere via via , nel corso della transizione anche alla definizione di ulteriori vantaggi per coloro che si impegneranno a smaltire la frazione umido/organica tramite il compostaggio domestico, al fine di diminuire la produzione complessiva di rifiuti.
Dopo un consolidato miglioramento verso questa strada,sarà possibile introdurre ulteriori premi per gli utenti che con il loro comportamento virtuoso aiuteranno a contenere i costi del servizio.
Il tutto poi affiancato da iniziative oramai uscite fuori dalle abitudini e che oggi sarebbero d' obbligo : Vuoto a rendere del vetro e vendita parallela di prodotti alla spina nei negozi.
Inutile dire che l' idea è a carattere Isolano!!

sabato 15 ottobre 2011

Navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione


Franco Regine sul Golfo del 26 agosto2011,a proposito di una gestione isolana ed “extra” dell’ UMIDO ORGANICO tramite centrale a BIOGAS……………..
1 - I reali dubbi sul progetto CRETAIO a quanto pare tanto utopistici non sembrano.
- Questo centro non credo abbiano minimamente valutato l impatto ambientale (visti come e dove sono sorti altri)dovrebbe trattare circa 45tonnellate al giorno di umido Isolano + Capri e Procida.
3 - Resto convinto di una gestione diffusa dell’umido tramite box compostiere, essendo Isola di prodotti agricoli trovo sensato il recupero per compost, mentre per l energia ci sono altre rinnovabili strade.
Tutti bravi a parlare da pseudo ecologisti e grandi economisti, ma non menzionano tutto il quadro del progetto, omettendo tutte una serie di variabili, in più non accennano ad un calo della pressione tariffaria della TARSU( e diverrà TARES), cosa che con una gestione diffusa sarebbe possibile e la partenza del progetto non graverebbe alle tasche delle generazioni future(parlano di Project Finance)perché soldi non ce ne sono, ma sarebbe affrontabile un diverso progetto con le attuali entrate della TARSU(correttamente investite) per poi essere sgravati dalle tasche del cittadino.
Ps: tutti a rifiutare il comune unico fino a qualche giorno fa, ora spuntano un po tutti con idee per centralizzare (energia e ambiente), quando proprio queste 2 tematiche vanno affrontate in : micro gestioni e micro produzione, sarebbero di facile realizzazione per qualsiasi Comune singolarmente.
 Sull’ Isola per spazi e densità abitativa non ci sono elementi per centralizzare.

sabato 3 settembre 2011

Mappa punti di raccolta "Oli esausti" sull' Isola d' Ischia

Sono contenitori per la raccolta oli esausti(no motore) da 100litri a 500litri, muniti di segnalatore di capienza.L'olio deve essere VERSATO negli appositi contenitori di raccolta e non gettato insieme alla bottiglia!
In fase di aggiornamento ,ultimo 16 aprile 2016.

Visualizza Mappa punti di raccolta "Oli esausti" sull' Isola d' Ischia in una mappa di dimensioni maggiori