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giovedì 2 ottobre 2014

Noi siamo le unghie

Picco del petrolio  =
"stallo" economico e rialzo del "costo" della vita...............
5 anni fa non fu una balla, ed oggi per "arginare" bucherebbero ovunque,in breve, come un tossico sotto le unghie!!!
Carenza di risorse, aumento dei "conflitti"........
5 anni fa non era una balla!!!

lunedì 15 settembre 2014

Etichette energetiche errate

L’acquisto di un elettrodomestico è sempre più una scelta che si basa non solo sulle sue caratteristiche tecniche, ma anche da un punto di vista di consumi ed efficienza energetica, per questo delle etichette energetiche sbagliate costituiscono un notevole danno economico.
Per quanto possa sembrare improbabile, recenti ricerche dimostrano che un’etichetta su tre (quindi il 33% degli elettrodomestici in commercio), risulta sbagliata.
A lanciare l’allarme, uno studio di Legambiente, portato avanti in collaborazione con il Movimento di Difesa del Cittadino.

Il progetto Marketwatch, ha analizzato un campione di oltre 2.500 prodotti (venduti sia online che in negozio) e i risultati sono un po’ preoccupanti. Un terzo delle etichette, infatti, è risultato non corretto o addirittura assente; tra i prodotti “peggiori”, sono stati segnalati i televisori, i condizionatori e le cantinette.
Non è finita qui; si è anche riscontrato che molti rivenditori non rispettano l’obbligo di consegnare la scheda tecnica al consumatore, violando di fatto la normativa Ecodesign.
Tutto ciò si traduce in un danno per il consumatore, che non è messo nelle condizioni di potersi documentare correttamente circa i consumi e i costi degli apparecchi che metterà in casa, e un danno per l’ambiente, al quale non viene garantita la tutela necessaria.
E a livello economico è una perdita non poco rilevante, quantificabile in circa 400 € a famiglia. 
Inoltre, le etichette energetiche sbagliate causano un abbattimento annuo di emissioni CO2 legato agli elettrodomestici di classi ad elevato risparmio, pari a circa 500 milioni di tonnellate, ossia l’1,5% delle emissioni mondiali. Purtroppo, però, secondo gli ambientalisti soltanto il 10% degli elettrodomestici in commercio riporta informazioni corrette sui consumi energetici.
FONTE

venerdì 25 luglio 2014

Land of the Apes

""Mentre in Italia ed in particolare sull Isola d'Ischia viaggiamo verso il passato( vedi metanizzazione), altrove con un intelligente programmazione sbaragliano tutti convertendo la produzione energetica in maniera netta verso le rinnovabili.""
Per chi si fosse perso questo

Il giorno 9 Giugno più del 50% dell’energia elettrica della Gemania è arrivata dal fotovoltaico, mentre il 15 Maggio 2014 se si considerano assieme fotovoltaico ed eolico, il 74% dell’ elettricità del paese è arrivata da fonti rinnovabili. Si, quasi i tre quarti dell’energia per tutta la nazione. La regione più a nord del paese, il Schleswig-Holstein, ha anticipato che se tutto va come dovrebbe il 100% della sua energia quest’anno sarà da rinnovabili, vento in primis. E’ questa l’area più ventosa della Germania, e con una programmazione intelligente in otto anni sono passati dal 30% di produzione di energia elettrica dal vento alla quasi totalità. Sembra fantascienza, ma la regione dello Schleswig-Holstein addirittura progetta di generare il 300% della sua energia da fonti rinnovabili, con l’idea di cedere l’energia in eccesso al resto del paese. Una recente analisi per conto della ditta Eclareon è giunta alla conclusione che siamo arrivati alla parità dei costi: se si conteggiano tutti i costi, il prezzo di energia dalle rinnovabili e uguale a quello dalle fonti convenzionali.

giovedì 12 dicembre 2013

LED,la Luce diventa Virtuosa

Entro fine anno riqualificazione di oltre 600 punti luce a San Salvatore Monferrato (AL) A San Salvatore Monferrato Il Natale si accende, ma quest’anno con le luci LED. Entro fine anno il comune sostituirà completamente tutti i vecchi e obsoleti punti luce a vapori di mercurio, installando apparecchi di illuminazione a LED sulle strade pubbliche, diminuendo di oltre il 40% la potenza installata e le emissioni di CO2, e reinvestendo il risparmio energetico ottenuto rinnovando e riqualificando totalmente la rete comunale, migliorando la qualità della vita dal punto di vista della sicurezza della circolazione stradale e della vivibilità dei cittadini. Si otterrà inoltre l’azzeramento dell’inquinamento luminoso. La regolazione dell’intensità nelle ore notturne permetterà un ulteriore notevole risparmio energetico. Si tratta della più grande operazione di rinnovo dell’illuminazione pubblica della storia di San Salvatore, svolta epocale che vede protagonista il nuovo sistema Archilede Evolution, che abbina un’elevata qualità della luce (più gradevole e calda e con un’ottima resa cromatica rispetto ai precedenti) a consumi notevolmente inferiori rispetto alla generalità degli

martedì 12 marzo 2013

Pazza idea

Io sono ingenuo e ci rifletto un po su, quindi, il comune d'Ischia spendera circa 50milioni di euro qnd tt le 8000 famiglie saranno attaccate,poi avranno un consumo........che sara ogni bimestre piu alto..........in numerosi comuni italiani le amministrazioni piazzano impianti di 3Kwp a famiglia a 7mila euro.........ecco con lo stesso investimento non paghi piu la spesa elettrica per sempre , uguale investimento!! per metanizzarle tt ci vorranno almeno 15anni, per montarci pannelli,3anni!!!!! uno dei comuni che demetanizza è citato nel programma della lista vincente a Barano , nonchè gli altri anche d' accordo "tacitamente" !!!!!! .........................
Il programma di Casalecchio sul Reno
" Quella che vogliamo attuare è una politica innovativa per il nostro territorio che proprio nella gestione locale dell’energia vuole fondare il proprio futuro di transizione e di indipendenza dai combustibili fossili........."Simone Gamberini 
Sindaco

Giusto un altra semplice riflessione a chi crede che optare sulle rinnovabili è caro:


  • L' UE a breve termini ci sanzionerà per inadempienza al risparmio energetico per le abitazioni, abbiamo obbligo ambientale ed economico di rientrare in parametri di classe energetica per le abitazioni, e l' intera politica Isolana, neri , bianchi e grigi, vogliono metanizzare,ergo farci consumare una fonte limitata e costosa che arrecherà anche la beffa della sanzione
  • Allora, dicevamo per metanizzare il comune d'Ischia: 50milioni di euro divisi per 10mila famiglie , fanno 5mila euro a famiglia, naturalmente una spesa passiva, poi vanno aggiunti a famiglia altri 4mila euro( caldaia tubature ed allaccio a carico), e siamo ad un totale di 9000euro, dopo di che, pagarsi i consumi, a tutto questo va aggiunto: disservizi d interruzione( vedi i 4 mesi nel 2011) e i guasti in strada che recano disagio( sono interrate in strada le tubature!!!).
Come chiarito a chi ha dubbi, si è scelta la soluzione piu obsoleta, cara e insicura!!!!!!
Per gli isolani e non non dimenticate questa, leggete il punto 2 alla fine

venerdì 18 gennaio 2013

La Basilicata non è un deserto

da Franco Ortolani - L'ambiente ideale per le attività petrolifere è il deserto: la Basilicata non è un deserto! L'ambiente ideale per le attività petrolifere è il deserto occidentale egiziano dove l'Eni ha rinvenuto un giacimento di idrocarburi. Quello che si fa nel deserto non si può fare in Basilicata che non è un deserto; piove, c’è acqua di superficie e acqua di falda, c’è suolo coltivable, ci sono attività agricole, ci sono abitanti. C’è tettonica attiva e ci sono terremoti. Nel deserto non piove, non c’è acqua di superficie nè acqua di falda. Non c’è suolo coltivabile, non ci sono attività agricole. Non ci sono abitanti. Non c’è tettonica attiva né terremoti.

mercoledì 19 dicembre 2012

Capannori, al via la rivoluzione della Canapa

Capannori promuove le coltivazioni di canapa per rendere più sostenibile il territorio e rilanciare l’agricoltura .
C’è una pianta la cui coltivazione può ridurre i consumi d’energia, sostituire la plastica e creare occupazione. Si tratta della canapa, molto diffusa nei campi del capannorese fino agli anni Sessanta ma la cui produzione è stata abbandonata in fretta a causa della crisi che colpì il settore in seguito a modifiche della normativa nazionale. Adesso, grazie a un progetto finanziato anche dalla Regione, si aprono nuove e interessanti possibilità. La canapa, ad esempio, può essere utilizzata nell’edilizia sostenibile, per realizzare pareti interne o esterne non portanti oppure pannelli isolanti termici. Si tratta di un’opportunità che è già stata colta da un’azienda toscana, che ha ottenuto il brevetto per ottenere questi manufatti. E’ da questo esempio che il Comune di Capannori vuole rilanciare la coltivazione della pianta sul

lunedì 3 dicembre 2012

All’Università in bici elettrica, ricaricando da stazioni di ricarica fotovoltaiche

All’interno del campus dell’Università del Tenneseee a Knoxville si circola in bici, preferibilmente elettriche. Dal 2010 agli studenti universitari è riservato il progetto CycleUshare, che prevede la possibilità di girare con le biciclette elettriche per ricaricarle alle due stazioni di ricarica verticale per il check- in e il check-out attraverso la tessera universitaria.
Il prototipo della stazione di ricarica – la prima stazione di ricarica per bici elettriche interamente automatizzata del paese – è stato ideato dal professore di ingegneria civile e ambientale Chris Cherry in collaborazione con il neolaureato Shuguang Ji, il quale ha analizzato il possibile impatto ambientale di questo sistema dotato di appositi pannelli fotovoltaici. La stazione prevede la presenza di 10 biciclette, di cui sette elettriche e tre tradizionali, a disposizione degli studenti muniti di tessera. Ogni studente che si ferma per ricaricare può prelevare una batteria carica da installare nella propria bici scorrendo la card identificativa; una volta terminata, non resta che riconsegnare batteria nell’apposita slot di ricarica e lasciare la bici. Il successo di questo progetto ha riscosso un tale successo da ipotizzare una prossima estensione al sistema di gestione del bike sharing cittadino.
FONTE

lunedì 12 novembre 2012

Decreto sulle rinnovabili termiche. Anche per loro gli incentivi.

Pubblicato il testo del decreto sulle rinnovabili termiche – detto conto termico , che incentiva la produzione di calore da solare termico, caldaie a biomassa, pompe di calore geotermiche e scalda acqua a pompa di calore per due anni per impianti con potenza fino a 35 kw , e in 5 anni per quelli di potenza superiore Per pompe di calore, caldaie e stufe la somma erogata verrà calcolata con una formula che tiene conto di un incentivo a kWh prodotto diverso per taglia e tecnologia, della potenza della macchina, della zona climatica in cui viene installata e, per caldaie e stufe, anche delle prestazioni in termini di emissioni. Per il solare termico invece l'incentivo è per metro quadro installato: 170 euro/mq sotto ai 50 mq di superficie e 55 euro/mq per impianti oltre i 50 mq di superficie che salgono rispettivamente a 255 e 83 euro/mq nel caso di impianti che fanno anche solar cooling, cioè raffrescamento. Non c'è invece un conto energia vero e proprio per gli interventi di efficienza energetica: l'incentivo , è riservato solo agli enti pubblici, è pari a una percentuale della spesa, fatti salvi massimali di spesa diversificati, a volte, secondo le zone climatiche. Per tutti gli interventi di efficientamento, come anche per gli scaldacqua a pompa di calore incentivabili anche per i privati, l'incentivo copre il 40% della spesa. I privati per gli interventi di efficienza efficienza energetica potranno contare sulle detrazioni fiscali del 55%, che per ora sono prorogate solo fino al 30 giugno 2013 ma che è intenzione - almeno secondo le dichiarazioni del MiSE e del Ministero dell'Ambiente - di riformare e rendere stabili.

sabato 25 agosto 2012

Italia? no Islanda !!

L' Isola d' Ischia potrebbe essere una piccola Islanda, 
invece stiamo al pari del Gabon!!!! 
Islanda: raggiunto il 99,5% 
di fabbisogno energetico con rinnovabili 
L’Islanda è la prima grande nazione a coprire il fabbisogno energetico quasi esclusivamente con fonti rinnovabili. Prima di essa ci erano riuscite solo piccole isole e stati-arcipelago. Questo traguardo è ovviamente favorito dalla presenza elevata di geyser e dal fatto che ci abitano soltanto 330.000 persone. Oltre a soddisfare il proprio fabbisogno energetico, l’Islanda ha anche un surplus produttivo che rivende nel Regno Unito attraverso il cavo sottomarino più lungo del mondo (1600 km). Quasi tutta questa energia deriva dal geotermico che non sempre è “verde” come si può pensare, infatti insieme al vapore, dal profondo della terra arriva anche una grande quantità di zolfo, questo ha provocato nelle grandi città un aumento di casi delle persone che hanno l’asma. Lo 0,5% che rimane, deriva dal fatto che sono obbligati a importare carburante per le auto, ma il numero di vetture è talmente basso che il prezzo della benzina gioca a ribasso. FONTE

venerdì 3 agosto 2012

Agevolazioni fiscali: ristrutturazione edilizia e bonus energia

La norma e gli interventi su cui scatta la nuova detrazione prevista nel DL Sviluppo per la ristrutturazione edilizia e i bonus energia.
La detrazione del 50% che il Decreto Sviluppo prevede per i lavori di ristrutturazione edilizia fino al 30 giugno 2013 non riguarda tutti gli interventi che si possono fare sugli immobili. E anche per gli interventi di riqualificazione energetica ci sono interventi sui quali l’aliquota resta al 55% fino al 30 giugno 2013. In dettaglio cosa prevede esattamente la norma. Interventi di ristrutturazione Si ricorda che l’aliquota della detrazione d’imposta è salita al 50% dal precedente 36% a partire dal 26 giugno 2012 e il tetto massimo di lavori a cui si può applicare l’agevolazione è pari a 96mila euro. L’aliquota ed il tetto torneranno quelli di prima dal 30 giugno 2013 ma rimangono strutturali, cioè stabili.
Gli interventi possibili con la detrazione restano quelli previsti dal decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, elencati all’articolo 16 bis. 

  • Interventi di manutenzione ordinaria (riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, lavori per integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti) sulle

lunedì 23 luglio 2012

Effetto serra da Pechino più C02 di Europa e Usa insieme

"Lentamente ci ammazziamo!!"
La popolazione cinese è lontana dal raggiungere il livello di benessere dell'Occidente ma il rapporto annuale del Joint Commission Center della Commissione Europea certifica che le emissioni pro-capite di anidride carbonica della Cina sono ormai pari a quelle europee, e anche se il record statunitense è ancora lontano l'escalation ha portato la Cina a un nuovo record mondiale nella produzione di CO2, che allontana sempre più gli obiettivi minimi indicati dagli esperti per evitare gli effetti peggiori del riscaldamento globale. Secondo il documento dell' Ue nel 2011 si è registrato un aumento delle emissioni, arrivate a 34 miliardi di tonnellate, del 3% rispetto all'anno precedente. Se nei paesi occidentali la crisi economica ha rallentato la produzione del principale gas serra, scesa del 3% nell' Ue e del 2% in Usa e Giappone, l'aumento cinese del 9% da solo ha ampiamente bilanciato il calo. Il paese del Dragone ha ormai stabilmente la fetta maggiore di emissioni nel mondo, con il 29%, seguita da Usa (16%), Ue (11%), India (6%), Russia (5%) e Giappone (4%). Gli esperti europei scrivono che «tra il 2000 e il 2011 sono state immesse in atmosfera 420 miliardi di tonnellate di anidride carbonica. L'obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura media sotto i 2 gradi sarà centrato solo se tra il 2000 e il 2050 la cifra totale non supererà i 1000-1500 miliardi. A questi ritmi difficilmente verrà centrato». 
II primo pericolo è quello ambientale: il cielo è sempre più inquinato sopra le principali città cinesi, colpa dell'eccessivo uso del carbone per il riscaldamento.
FONTE

sabato 23 giugno 2012

Obbligo al riciclo dei pannelli fotovoltaici a partire da luglio 2012

Riciclo pannelli fotovoltaici, si cambia musica. A partire dal 1° luglio infatti tutte le aziende produttrici di moduli fotovoltaici dovranno garantirne anche la corretta gestione alla fine del loro utilizzo. Lo prevede esplicitamente il Quarto conto energia, entrato in vigore il 5 maggio del 2011 e tutt'ora valido, in attesa che subentri il Quinto. Secondo quanto si legge all'articolo 11, comma 6 del decreto, gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio dopo il 30 giugno di quest'anno prevedono un obbligo ben preciso per i soggetti responsabili, che dovranno necessariamente trasmettere al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) il certificato che attesti l’adesione del produttore o importatore ad un sistema o consorzio che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita. Si tratta della prima misura di questo tipo prevista dai sistemi incentivanti, dal Primo conto energia ad oggi. In realtà, già da qualche mese il vento tirava in questa direzione. Lo scorso ottobvre è stato siglato un accordo di programma per la creazione di una filiera italiana di raccolta, riciclo e smaltimento dei pannelli tra Cobat-Consorzio Nazionale Raccolta e

giovedì 21 giugno 2012

Urbanistica a tuttogreen

Avevamo già parlato di Amburgo in occasione della sua elezione a European Green Capital 2011 e ora diamo un’occhiata più da vicino dal punto di vista architettonico ed urbanistico. Già, perchè Amburgo rappresenta uno spettacolare esempio di riqualificazione urbanistica in ottica ecosostenibile. Anzi, sarebbe più corretto parlare di trasformazione continua del tessuto urbano, una sorta di metamorfosi ecologica di una città che sembra capace di reinventarsi continuamente. La metropoli sull’Elba (1.8 milioni di abitanti) fino ai primi anni novanta aveva seguito un percorso di sviluppo simile a tante altre città, allargandosi e finendo per inglobare all’interno dei suoi confini diversi comuni limitrofi. La qualità della vita urbana andava via via degradandosi, proporzionalmente all’aumento dei pendolari, sicchè si decise un deciso cambio di rotta nelle politiche di sviluppo urbano, mirando a ridare vita ai quartieri più abbandonati di Amburgo, riqualificare la zona dei docks, potenziare i mezzi pubblici, espandere il

sabato 2 giugno 2012

Stop allo stoccaggio gas nelle aree a rischio sismico

Triste, perché non è bello attendere tragedie per far si che si proceda verso l' ovvio...........
"Giusto un monito per l'andazzo che si sta intraprendendo anche sull' Isola !!!!!!!!!!"
STOCCAGGIO GAS Cancellato il deposito sotterraneo Non si farà il deposito sotterraneo di stoccaggio di gas progettato a Rivara, nelle aree del modenese colpite dal terremoto. Dopo la contrarietà espressa dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini, e gli sbarramenti della Regione, lo stop ufficiale è arrivato dal minitero dello Sviluppo economico, che ha comunicato di awer «avviato le procedure di rigetto dell'istanza» presentata dalla Erg Rivara Storage. «La decisione, che chiude un lungo e complesso iter valutativo, tiene conto - rimarca il ministero - di specifiche valutazioni tecniche e geologiche che configurano una sostanziale non idoneità del sito».
Fonte 

venerdì 25 maggio 2012

Arrivano gli incentivi sulle auto elettriche

Incentivi per chi acquista un’auto elettrica entro il 2012 e creazione di stazioni di ricarica per il rifornimento di questi veicoli. Il testo è stato adottato dalla Commissione Attività Produttive e Trasporti della Camera dei Deputati. Presto potrebbe diventare legge.Vaglio della Camera in autunno.
Incentivi auto elettriche: tutti i dettagli 
Il contributo statale è di 5.000 euro per le auto a zero emissioni immatricolate entro il 2012, scende a 3.000 euro per quelle acquistate nel 2013, 2.000 euro nell’anno 2014 e infine 1000 euro nel 2015. Il contributo per le spese di infrastrutturazione è fissato in 150 euro. Le risorse del fondo saranno destinate oltre che per l’acquisto di veicoli elettrici, anche per l’acquisto, l’installazione e l’attivazione delle infrastrutture di ricarica, alle amministrazioni comunali per la realizzazione di reti infrastrutturali di ricarica a servizio dei veicoli alimentati ad elettricità negli spazi di sosta pubblici o privati. Contributi anche per la realizzazione e l’utilizzo di impianti eolici e fotovoltaici per il rifornimento e di veicoli elettrici ricaricabili e per la

venerdì 18 maggio 2012

MareVivo premia i vincitori del concorso ’Sole vento e mare: energie rinnovabili e paesaggio’2011

ENERGIA RINNOVABILE DAL DESIGN FUTURISTICO
Su isole minori e aree protette, progetti che conciliano energia ’pulita’ e tutela del paesaggio, naturalmente l' Isola d' Ischia resta a guardare o al massimo metanizzare.
Creatività italiana al servizio dell’energia pulita: sfilano a Roma i migliori progetti eco energetici del futuro che sono riusciti a conciliare armonicamente fonti rinnovabili e tutela del paesaggio mediterraneo. Da strutture avveniristiche alimentate dal moto ondoso a torri di segnalazione che sembrano alberi, questi ed altri i progetti che hanno vinto il concorso lanciato dall’associazione MareVivo’Sole vento e mare: energie rinnovabili e paesaggio’.
L’iniziativa, arrivata quest’anno alla sua seconda edizione, ha chiamato a raccolta l’estro ’rinnovabile’ di studenti, architetti, ingegneri, industrial designer, studi e società di progettazione. Obiettivo del concorso è stato quello di “stimolare la ricerca di soluzioni progettuali che nello stesso tempo siano in grado di produrre energia termica e o elettrica dalle fonti rinnovabili – sole, vento, geotermia, biomasse, maree, correnti e moto ondoso – e di rispettare l’ambiente, i caratteri tipologici dell’architettura propri del luogo e del paesaggio delle isole minori e delle aree marine protette italiane”, ha spiegato l’associazione ambientalista. Dal punto di vista tecnico poi, come ha aggiunto Marevivo, l’iniziativa era volta alla ricerca di “idee su componenti e sistemi impiantistici innovativi, mirati all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili ed applicati ad un contesto ambientale, paesaggistico, nonché socioculturale proprio delle isole minori e delle aree marine protette italiane in un’ ottica di sviluppo sostenibile”.
Sul podio del 2011 sono saliti tre vincitori , ognuno dei quali è arrivato primo nella propria categoria. Per quanto riguarda i professionisti, nella classe ’componente’ la medaglia d’oro è stata assegnata al progetto Wind Trees che ha proposto per l’Isola del Giglio, la trasformazione delle torri di segnalazione di ingresso ai porti in strutture che offrono l’opportunità di captare il vento per fornire energia alle utenze portuali e che si caratterizzano per l’integrazione

lunedì 30 aprile 2012

Punto di non ritorno

Io sono ingenuo e ci rifletto un po su, quindi, il comune d'Ischia spendera circa 50milioni di euro qnd tt le 8000 famiglie saranno attaccate,poi avranno un consumo........che sara ogni bimestre piu alto..........in numerosi comuni italiani le amministrazioni piazzano impianti di 3Kwp a famiglia a 7mila euro
(LA COMUNITÀ SOLARE DI CASALECCHIO) ......... ecco con lo stesso investimento non paghi piu la spesa elettrica per sempre , uguale investimento!! per metanizzarle tt ci vorranno almeno 15anni, per montarci pannelli,3anni!!!!! uno dei comuni che demetanizza è citato nel programma della Barano uscente, nonchè gli altri anche d' accordo "tacitamente" !!!!!! .........................
Il programma di Casalecchio sul Reno( che è l' opposto di ciò che si fa qui a Barano) :
" Quella che vogliamo attuare è una politica innovativa per il nostro territorio che proprio nella gestione locale dell’energia vuole fondare il proprio futuro di transizione e di indipendenza dai combustibili fossili........."
Simone Gamberini Sindaco
Non fate richiesta d' allaccio al metano e rifiutatela se ve la propongono, quest politicanti (tutti!!) non ha cognizione di affrontare il passaggio al nuovo piano energetico a cui tutto il mondo e soggetto .
L' UE a breve termini ci sanzionerà per inadempienza al risparmio energetico per le abitazioni, abbiamo obbligo ambientale ed economico di rientrare in parametri di classe energetica per le abitazioni, e l' intera politica Isolana, neri , bianchi e grigi, vogliono metanizzare,ergo farci consumare una fonte limitata e costosa che arrecherà anche la beffa della sanzione.................................Isolani svegliaaaaaaaaaaaaa

venerdì 30 marzo 2012

Dove finisce il mio impianto FV a fine vita?

Sono in tanti a chiederlo ed è importante rassicurare chi sta installando, e ancor più chi l’ha fatto già da qualche anno, sul destino del proprio impianto una volta terminata la sua vita produttiva. Le risposte le dà PV CYCLE, il consorzio non a scopo di lucro che dal 2007, anno della sua fondazione, garantisce che i pannelli fotovoltaici a fine ciclo di vita dismessi dai propri membri, ma anche pannelli in garanzia o danneggiati durante il trasporto o l'installazione, siano raccolti e riciclati in modo sostenibile ed economicamente vantaggioso. Tutti i componenti di un pannello fotovoltaico – telaio in alluminio, vetro, cavi e plastica – possono essere separati e recuperati, con evidenti benefici in termini ambientali, soprattutto grazie alla minor energia consumata per l’estrazione e la lavorazione della materia prima. Nel 2012 il consorzio ha registrato un notevole incremento nella raccolta dei pannelli fotovoltaici: il primo trimestre si chiuderà con oltre 1.000 tonnellate di pannelli raccolti, il 70% di

mercoledì 28 marzo 2012

Si è aperto il pozzo dell'inferno

Colossale fuga di gas nel Mare del Nord 
Bellona: «Si è aperto il pozzo dell'inferno»

La Total ha annunciato ieri sera che la colossale fuga di gas in atto sul sito di Elgin, nel Mare del Nord al largo della Scozia, era ancora in corso e di aver evacuato 332 lavoratori: 258 da Elgin e il resto dalla piattaforma Shearwater a 6 km da Elgin e dalla Hans Deul gestita dalla Shell. La multinazionale francese ha avviato un piano di emergenza ed ha mobilitato un team per la gestione della crisi ad Aberdeen e sta seguendo l'evoluzione della situazione utilizzando navi inviate nei dintorni del pozzo di Elgin, mentre assicura che la sua filiale Britannica, Total EP UK Limited, è in contatto con le autorità competenti. Sono state create una zona di esclusione ed una no-fly zone intorno ad Elgin. Gli aerei sono autorizzati a volare a una distanza di 4,8 km e ad un'altezza non inferiore a 1.212 metri, e le imbarcazioni devono mantenersi ad una distanza di 2 miglia nautiche. In realtà la Total sta combattendo contro un'enorme a perdita di gas originatasi dalla sua Elgin/Franklin North Sea che starebbe avvenendo a circa 2 kg al secondo. La multinazionale ha mobilitato la jack-up Rowan Gorilla V per vedere se è possibile eseguire una trivellazione che fermi o riduca la fuga di gas in corso, un'operazione che potrebbe richiedere mesi. Le preoccupazioni ambientali per l'immissione di una grande quantità di gas serra in atmosfera crescono e il presidente dell'associazione ambientalista/scientifica Bellona, Frederic Hauge, spiega: «Stimiamo che