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mercoledì 24 febbraio 2016

Si può fare

Amburgo, la seconda città più grande della Germania con quasi due milioni di abitanti, sta prendendo ufficialmente posizione contro i rifiuti perché stanno lentamente, ma inesorabilmente, uccidendo il nostro pianeta. plastica_discarica
Nella guida di 150 pagine pubblicata dal Comune troviamo consigli e divieti su cosa comprare, dai beni ai servizi. I cittadini vengono indirizzati all’utilizzo di servizi a basso impatto ambientale come il bike sharing o l’auto condivisa e sull’acquisto di beni che non utilizzano confenzioni di plastica. Ciò significa acqua in bottiglia, piatti di plastica, posate di plastica e cialde del caffè sono tutte sconsigliate e saranno presto abbandonate dai venditori e dagli abitanti.
Nella guida c’è addirittura un divieto a utilizzare prodotti per la pulizia a base di cloro e deodoranti inquinanti.
Fonte

martedì 2 dicembre 2014

Daccapo, il progetto che riusa le cose

Due comuni - Lucca e Capannori - la Caritas, un'associazione che già il nome è tutto un programma "Ascolta la mia voce". Ascit (la società locale che gestisce la raccolta differenziata) e Sistema ambiente. Sono questi i soggetti che hanno pensato e messo in piedi un progetto intelligente e utile come "Daccapo".

"Daccapo" è un sistema di riuso solidale che mira a sensibilizzare i cittadini al 'non spreco' ed alla riduzione dei rifiuti, attraverso il riuso a fini solidali degli oggetti, dei vestiti e dei mobili altrimenti destinati alla discarica. Ad oggi sono già oltre 15 le tonnellate di oggetti risparmiati a discariche e inceneritori e rimesse in circolo per persone e soggetti svantaggiati.
Funziona così: i cittadini che intendono disfarsi di elettrodomestici, mobili, libri e vestiti usati, giocattoli (il tutto deve essere in buono stato) possono consegnarli in due centri presenti sul territorio, dove volontari delle varie realtà coinvolte li catalogano e, se necessario, rimettono in sesto. I servizi sociali dei due comuni segnalano alle famiglie in difficoltà che seguono i prodotti e gli oggetti disponibili che poi vanno a ritirare, e il gioco è fatto.
Tutti vincono. L'ambiente, perché si allunga la vita alle cose che non diventano rifiuti da smaltire. Le persone, che possono beneficiare di oggetti che non sarebbero stati in grado di acquistare. I comuni, che possono offrire un servizio a costo zero in un momento difficile come questo, in cui dare contributi diretti alle persone è quanto mai complesso tra patti di stabilità e tagli dallo Stato.
Un progetto da imitare nella settimana europea della riduzione dei rifiuti.
FONTE

venerdì 26 settembre 2014

Forse Domani

"Assurdistan Island" ,TARI nei bilanci dei 6 comuni :

OGGI

  1. Conferendo per “ipotesi” il 100% dei rifiuti ( senza avere la differenziata) a circa 200euro per tonnellata( STIR+trasporto) , circa 40mila tonnellate annue, pari a 8 milioni di euro.                   
  2. Circa 250 operatori ecologici a circa 1700euro lordi al mese, sono circa 5milioni di euro annui.                 
  3. Ci restano circa 10milioni di euro per il resto(ammodernamento mezzi, assicurazioni, carburante, attrezzatura….)
circa25milioni di euro

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FORSE DOMANI

Ora , se per “ipotesi” facessimo realmente un 50% di differenziata + incentivi virtuosi e "opere" di riduzione a monte, avremmo:
  1. circa 10mila tonnellate da conferire, circa 2 milioni di euro   
  2. Circa 250 operatori ecologici a circa 1700euro lordi al mese, sono circa 5milioni di euro annui.                                             
  3. Con 5 milioni di euro : riconvertire in 10anni il parco mezzi(sostenibili), agevolazioni su  mutuo e  assicurazione , riduzione spesa carburante, no bollo, attrezzature ……)
circa10milioni di euro

In proporzione pagheremmo la meta di oggi , sia residenziale che attività……nessun stipendio “alterato” e uguale forza lavoro.
 La spesa è destinata a calare, continuando a Differenziare & Ridurre .

sabato 10 maggio 2014

A Berlino il primo supermercato che dice “no” al packaging

Grazie della segnalazione di Gioacchino Taglialatela - Niente confezioni e pacchi di plastica, ingombranti e difficili da smaltire, niente sprechi, nessuna concessione al marketing. A Berlino, due giovani imprenditrici stanno cercando i finanziamenti necessari per aprire il primo supermercato che ha scelto di dire “no” al packaging. Sugli scaffali di Original Unverpackt, questo il nome del negozio che verrà, 600 prodotti (accuratamente selezionati) saranno venduti esclusivamente sfusi, senza confezioni vistose e inquinanti, con un occhio di riguardo per i prodotti vegani. Dalla marmellata alla farina, dal sapone liquido alle caramelle, tutto si potrà comprare al grammo, all’etto, o al chilo. Per acquistare i prodotti, i clienti potranno servirsi delle confezioni che già utilizzano nella vita quotidiana, oppure degli appositi contenitori riutilizzabili messi a disposizione dal supermercato. original_unverpackt 2 «Nella sola Germania, ogni anno, 16 milioni di tonnellate di imballaggi finiscono nel cestino. La maggioranza di queste confezioni non vengono riciclate», spiegano Sarah Wolf e Milena Glimbovski, che partendo da questo dato hanno ideato Original Unverpackt. La loro start-up, attualmente, sta cercando i finanziamenti attraverso una campagna di crowdfunding lanciata sulla piattaforma Startnext. Obiettivo: 45mila euro. In cambio di un aiuto economico, offrono buoni spesa riutilizzabili alla

domenica 20 aprile 2014

Le buone pratiche di Capannori illustrate al Forum europeo dell'Eco Innovazione di Hannover

Le buone pratiche ambientali di Capannori sono state protagoniste del 16° Forum Europeo dell’Eco Innovazione svoltosi ad Hannover , in Germania, il 7 e 8 aprile scorsi. Un meeting internazionale molto importante promosso dalla Commissione Europea al quale sono stati invitati a partecipare gli enti pubblici e le aziende private di tutta Europa che si sono distinti per aver dato vita a progetti innovativi in campo ecologico. Ad illustrare alla qualificata platea i progetti realizzati da Capannori in campo ambientale, nell’ambito della Strategia Rifiuti, è stato l’assessore alle attività produttive e alle aziende partecipate, Maurizio Vellutini che ha parlato della raccolta ‘porta a porta’, della tariffazione puntuale, del centro del riuso e di tutte quelle iniziative che hanno fatto di Capannori un Comune virtuoso.
FONTE

martedì 14 gennaio 2014

Gli Inceneritori non servono

Plastica, l’Europa vota per il riciclo - Incentivi all’industria del riciclaggio e non per gli inceneritori. Stop alle discariche 
Con il voto di oggi, il Parlamento europeo chiede una svolta decisa rispetto alle pratiche fin qui largamente tollerate, in base alle quali il 79% dei nostri rifiuti plastici finisce nelle discariche o negli inceneritori invece di incentivare la nostra economia sotto forma di materiali secondari di scarto. Stiamo parlando di 20 milioni di tonnellate di materiale che non può essere gettato via». Sono parole di esultanza quelle di Vittorio Prodi al termine del voto all’Europarlamento: nella relazione approvata oggi (vedi allegato) dalla Plenaria di Starsburgo si chiede al Vecchio Continente un cambio di passo verso la rinnovabilità della materia. Approvando il

giovedì 14 novembre 2013

Riciclare guadagnandoci

Riciclare la plastica e guadagnarci. Per capire come funziona basta andare in via Madonna di Fatima, nel comune di Erice, dove è stata installata una mini isola ecologica per la raccolta differenziata di bottiglie di plastica (PET, HDPE) e lattine di alluminio. Il piccolo presidio si trova in prossimità del parcheggio del supermercato Sisa. L’attività di riciclo viene svolta dalla ditta Garby Trapani che fornisce i macchinari ed il servizio senza alcun onere per il comune. Una un’iniziativa di grandissima importanza per Erice e che mira alla salvaguardia dell’ambiente ed al contempo invoglia il cittadino al riciclo attraverso un sistema incentivante: l’eco-compattatore infatti, rilascerà all’utente che conferirà il materiale di riciclo uno scontrino con eco-punti da utilizzare come buoni acquisto nelle attività convenzionate. Il sistema virtuoso, che riduce notevolmente il volume originale dei rifiuti ed offre alle famiglie la possibilità di risparmiare qualcosa sulla spesa farà da “apripista” ad altre istallazioni nelle prossime settimane sull’intero territorio comunale. Per il Comune, a parte l’innegabile ed importantissima salvaguardia dell’ambiente, il servizio porterà ad una diminuzione del carico di rifiuti indifferenziati attualmente conferiti onerosamente a discarica.
FONTE

giovedì 7 novembre 2013

Come rimuovere 7 milioni di tonnellate di rifiuti dall’oceano

Progettiamo tecnologie capaci di operare a distanza su di un altro pianeta, il microchip inserito sotto pelle che se vuoi ti blocca la pipi che ti scappa...........e ste "zattere" che ripulirebbero gran parte neanche le immaginano!!!!!
“La storia dell’uomo è fondamentalmente un elenco di cose che non potevano essere fatte, e che poi sono state fatte”: questo il motto del giovane Boyan Slat, diciannovenne olandese che ha perfezionato un progetto potenzialmente in grado di ripulire gli oceani delle 7 tonnellate di plastica che attualmente si trova nelle acque e che mette a rischio interi ecosistemi. Quello dei vortici di plastica presenti negli oceani è un problema di primaria importanza, in continua crescita e considerato, fino ad oggi, di impossibile soluzione. A far cambiare idea al mondo, però, potrebbe essere la struttura progettata dal giovane studente di tecnologie e appassionato di ambiente e sostenibilità, in grado di ripulire un vortice di medie dimensioni in soli cinque anni. Il progetto dell’Ocean CleanUp Array, questo il nome della struttura galleggiante, si

mercoledì 25 settembre 2013

L'ovvio si evita sistematicamente

Tante iniziative inutili o che spostano , ma non risolvono ,  a noi piace complicarci la vita!!!.
Potremmo gestire per come è il territorio isolano usando strumenti detti e stradetti , ma mai deliberati: dare la possibilità di far gestire al cittadino la frazione organica( sull' isola 7 su 10 potrebbero, i restanti sarebbero facilmente gestibili), abbiamo gente ostinata a farci restare nel "precario", assurdo!!!!
Firmato accordo tra Anci, Assobioplastiche e Consorzio Italiano Compostatori Rifiuti organici, verso una gestione nazionale omogenea
Bernocchi: “Promuovere la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti organici per

giovedì 12 settembre 2013

Spieghiamo il "Protocollo Rifiuti Zero"


Trasformiamo un problema in opportunità
Si propone di sostenere ogni iniziativa volta a favorire la scelta della raccolta differenziata porta a porta quale soluzione più efficiente per la gestione dei rifiuti.
Numerose esperienze dimostrano come questa soluzione consenta di:
‐ Recuperare materiali sempre più scarsi e dal crescente valore economico;
‐ Creare posti di lavoro;
‐ Rispettare e salvaguardare l’ambiente;
‐ Abbattere il costo del servizio trasformandolo da problema ad opportunità, riducendo conseguentemente le relative tasse da chiedere ai cittadini.
Le soluzioni alternative della discarica, dell’incenerimento in apposite strutture o nei cementifici e trattamenti vari ,sono dannose per l’ambiente e rappresentano un intollerabile spreco i cui costi finiscono per gravare su economie familiari già duramente provate. I cittadini non devono correre il rischio di pagare le sanzioni per il mancato raggiungimento degli standard di raccolta differenziata prevista. Proponiamo quindi di agire a livello territoriale( come in altri comuni) proponendo parte dei 10 punti( da anni protocolliamo in tutte e 6 le amministrazioni, oltre a parlarne in campagne elettorali e gazebi informativi M5S) del Protocollo Rifiuti zero.

LA STRATEGIA RIFIUTI ZERO 2020
La strategia Rifiuti Zero, ideata e promossa nel mondo dallo

lunedì 22 novembre 2010

Capannori,Vedelago, Corchiano...........,

Fondamentalmente ce lo aspettavamo ,nessun intervento alla riduzione e riciclo  ,nessun progetto sostenibile di smaltimento adottato gia  in altri comuni .


Capannori 2008------------------------------------------------Vedelago2009