Amburgo, la seconda città più grande della Germania con quasi due milioni di abitanti, sta prendendo ufficialmente posizione contro i rifiuti perché stanno lentamente, ma inesorabilmente, uccidendo il nostro pianeta.
plastica_discarica
Nella guida di 150 pagine pubblicata dal Comune troviamo consigli e divieti su cosa comprare, dai beni ai servizi.
I cittadini vengono indirizzati all’utilizzo di servizi a basso impatto ambientale come il bike sharing o l’auto condivisa e sull’acquisto di beni che non utilizzano confenzioni di plastica.
Ciò significa acqua in bottiglia, piatti di plastica, posate di plastica e cialde del caffè sono tutte sconsigliate e saranno presto abbandonate dai venditori e dagli abitanti.
Nella guida c’è addirittura un divieto a utilizzare prodotti per la pulizia a base di cloro e deodoranti inquinanti.
Fonte
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mercoledì 24 febbraio 2016
Si può fare
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martedì 2 dicembre 2014
Daccapo, il progetto che riusa le cose
Due comuni - Lucca e Capannori - la Caritas, un'associazione che già il nome è tutto un programma "Ascolta la mia voce". Ascit (la società locale che gestisce la raccolta differenziata) e Sistema ambiente. Sono questi i soggetti che hanno pensato e messo in piedi un progetto intelligente e utile come "Daccapo".
"Daccapo" è un sistema di riuso solidale che mira a sensibilizzare i cittadini al 'non spreco' ed alla riduzione dei rifiuti, attraverso il riuso a fini solidali degli oggetti, dei vestiti e dei mobili altrimenti destinati alla discarica. Ad oggi sono già oltre 15 le tonnellate di oggetti risparmiati a discariche e inceneritori e rimesse in circolo per persone e soggetti svantaggiati.
Funziona così: i cittadini che intendono disfarsi di elettrodomestici, mobili, libri e vestiti usati, giocattoli (il tutto deve essere in buono stato) possono consegnarli in due centri presenti sul territorio, dove volontari delle varie realtà coinvolte li catalogano e, se necessario, rimettono in sesto. I servizi sociali dei due comuni segnalano alle famiglie in difficoltà che seguono i prodotti e gli oggetti disponibili che poi vanno a ritirare, e il gioco è fatto.
Tutti vincono. L'ambiente, perché si allunga la vita alle cose che non diventano rifiuti da smaltire. Le persone, che possono beneficiare di oggetti che non sarebbero stati in grado di acquistare. I comuni, che possono offrire un servizio a costo zero in un momento difficile come questo, in cui dare contributi diretti alle persone è quanto mai complesso tra patti di stabilità e tagli dallo Stato.
Un progetto da imitare nella settimana europea della riduzione dei rifiuti.
FONTE
Funziona così: i cittadini che intendono disfarsi di elettrodomestici, mobili, libri e vestiti usati, giocattoli (il tutto deve essere in buono stato) possono consegnarli in due centri presenti sul territorio, dove volontari delle varie realtà coinvolte li catalogano e, se necessario, rimettono in sesto. I servizi sociali dei due comuni segnalano alle famiglie in difficoltà che seguono i prodotti e gli oggetti disponibili che poi vanno a ritirare, e il gioco è fatto.
Tutti vincono. L'ambiente, perché si allunga la vita alle cose che non diventano rifiuti da smaltire. Le persone, che possono beneficiare di oggetti che non sarebbero stati in grado di acquistare. I comuni, che possono offrire un servizio a costo zero in un momento difficile come questo, in cui dare contributi diretti alle persone è quanto mai complesso tra patti di stabilità e tagli dallo Stato.
Un progetto da imitare nella settimana europea della riduzione dei rifiuti.
FONTE
venerdì 26 settembre 2014
Forse Domani
"Assurdistan Island" ,TARI nei bilanci dei 6 comuni :
OGGI
- Conferendo per “ipotesi”
il 100% dei rifiuti ( senza avere la differenziata) a circa 200euro per
tonnellata( STIR+trasporto) , circa 40mila tonnellate annue, pari a 8 milioni di
euro.
- Circa 250 operatori
ecologici a circa 1700euro lordi al mese, sono circa 5milioni di euro
annui.
- Ci restano circa 10milioni
di euro per il resto(ammodernamento mezzi, assicurazioni, carburante,
attrezzatura….)
circa25milioni di euro
__________________________________________________________________
FORSE DOMANI
Ora , se per “ipotesi” facessimo realmente un 50% di differenziata + incentivi virtuosi e "opere" di riduzione a monte, avremmo:
Ora , se per “ipotesi” facessimo realmente un 50% di differenziata + incentivi virtuosi e "opere" di riduzione a monte, avremmo:
- circa 10mila tonnellate da
conferire, circa 2 milioni di euro
- Circa 250 operatori
ecologici a circa 1700euro lordi al mese, sono circa 5milioni di euro
annui.
- Con 5 milioni di euro : riconvertire
in 10anni il parco mezzi(sostenibili), agevolazioni su mutuo e assicurazione , riduzione spesa
carburante, no bollo, attrezzature ……)
circa10milioni di euro
In proporzione pagheremmo la meta di oggi , sia residenziale che attività……nessun stipendio “alterato” e uguale forza lavoro.
La spesa è destinata a calare, continuando a Differenziare & Ridurre .
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mercoledì 4 settembre 2013
Mappa Fontane Pubbliche Isole del Golfo di Napoli
Lo scopo è anche di difesa, sapere per evitare che sparisca nel "dimenticatoio".
Chiunque con un commento può segnalare e provvederò ad aggiornarla, se già esiste segnalate ed ampliatela con questa.
Visualizza Mappa Fontane Pubbliche Isole del Golfo di Napoli in una mappa di dimensioni maggiori
lunedì 2 settembre 2013
Mi preparo a cambiare target sui rifiuti: 5/15 anni
| TORTONA: I ragazzi chiedono più attenzione al verde, alla raccolta differenziata e più amore per la città, il tutto con annesse proposte |
Il cerchio si richiude.
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venerdì 28 giugno 2013
Campania. Raccolta differenziata non a norma, saltano i fondi
"Ma va ......Non avevamo dubbi!!!"Il Comune di Napoli rischia di perdere 250 mila euro e la Campania più di 2 milioni: il Corepla, il consorzio per la raccolta e il riciclaggio della plastica, ha giudicato impura una parte dei materiali differenziati raccolti e non ha pagato i 258,59 euro a tonnellate previsti per retribuire la consegna. Un dato che non sorprende visto che complessivamente in Campania finisce in discarica o ai termovalorizzatori il 30 per cento dei materiali raccolti in maniera selezionata. Ma gli amministratori contestano le scelte del consorzio. Sostiene Daniele Fortini, amministratore delegato di Asìa (l’azienda di raccolta del Comune di Napoli) e presidente di Federambiente: «Il consorzio della plastica, a differenza di quelli che raccolgono il vetro, la carta, il cartone o l’alluminio, usa un criterio a nostro parere iniquo. I materiali vengono pagati sulla base della loro purezza: ma il Corepla non dà un centesimo se
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venerdì 21 dicembre 2012
Trashed
"L'uomo intelligente risolve i problemi. L'uomo saggio li evita". Con questa citazione da Einstein si conclude il documentario prodotto e interpretato da Jeremy Irons e diretto da Candida Brady: Trashed. Un messaggio di speranza per un film allarmante sullo stato di salute del pianeta Terra, un atto d'accusa nei confronti della grande economia mondiale, ma anche un incitamento alla lotta per un mondo migliore.
lunedì 13 agosto 2012
L' "Isola d' Ischia" si conferma ottusa su questa tematica
Da 5 anni imploriamo, ma nessuno si degna , che tristezza.......complimenti a Salerno!!Sulla falsa riga di quanto accade a Berlino (ma non solo), almeno dal 2009, dove oltre alla raccolta differenziata base ogni supermercato ha delle macchinette automatiche che ti pagano 0,25€ a bottiglietta di plastica PET e 0,08€ per ogni bottiglia di vetro (QUI un post relativo alla raccolta differenziata in Germania), anche a Salerno, grazie all'Autorità Portuale cittadina, la raccolta differenziata vale. 'Al Porto turistico “Masuccio Salernitano” la raccolta differenziata vale. Non si tratta di uno scherzo, ma nella nostra Regione, dove il fenomeno della raccolta dei rifiuti è così complesso, si è attivato un metodo per incentivare la “vendita” di ciò che prima era rifiuto, privilegiando la raccolta differenziata. E’ l’iniziativa fortemente voluta dall’Autorità Portuale di Salerno che, al fine di incentivare la raccolta differenziata all’interno del Porto turistico “Masuccio Salernitano”, ha acquistato un macchinario per raccogliere le lattine e le bottiglie di plastica, che ha attivato con la collaborazione della Lega Navale di Salerno.
Basta recarsi presso la struttura, inserire nel macchinario le lattine di alluminio e le bottiglie di plastica vuote, prendere il buono rilasciato dalla macchina ed avere in omaggio:
- un cioccolatino a chi conferisce n. 2 pezzi;
- un caffè a chi conferisce n. 10 pezzi; c. un succo di frutta a chi conferisce n. 20 pezzi.'
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domenica 22 luglio 2012
Non lo si percepisce, ma siamo messi male!!!!
di Davide Iacono e Antonello Iacono- Sono 5 anni che il M5S ne parla, ma mai nessuno tra coloro (sempre i soliti e con la solita 'solfa') che intervengono sul tema nei media locali cercano/accettano un serio confronto sulla questione "Gestione Rifiuti" nei 6 comuni dell'isola.
Dalla classifica dei comuni ricicloni in campania per l'anno 2011, è emerso che i 6 comuni isolani, su 307 che affermano di fare la differenziata, si sono collocati tra il
141° e il 290° posto, con una percentuale di differenziata tra il 51% e il 17% ed una produzione giornaliera di rifiuti 'pro capite' che varia dai 2,5kg/dia di Ischia agli 1,4kg/dia di Barano.
Sebbene noi del M5S da tempo chiediamo che si agisca sulla riduzione a monte della produzione di rifiuti, ovvero: meno imballaggi, più compostaggio domestico, Zero plastica e monouso, reintroduzione del Vuoto a rendere. Giusto per fare qualche esempio.
Nessuno tra gli amministratori dei 6 Comuni isolani dice che i comuni campani che entro il 2011 non avessero raggiunto la soglia minima di differenziata pari al 60% incorrono in una consistente sanzione, chiaramente pagata dal cittadino. Come nemmeno accennano alla
Dalla classifica dei comuni ricicloni in campania per l'anno 2011, è emerso che i 6 comuni isolani, su 307 che affermano di fare la differenziata, si sono collocati tra il
Sebbene noi del M5S da tempo chiediamo che si agisca sulla riduzione a monte della produzione di rifiuti, ovvero: meno imballaggi, più compostaggio domestico, Zero plastica e monouso, reintroduzione del Vuoto a rendere. Giusto per fare qualche esempio.
Nessuno tra gli amministratori dei 6 Comuni isolani dice che i comuni campani che entro il 2011 non avessero raggiunto la soglia minima di differenziata pari al 60% incorrono in una consistente sanzione, chiaramente pagata dal cittadino. Come nemmeno accennano alla
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lunedì 23 gennaio 2012
Torna il vuoto a rendere!!
A furia di gridarlo da anni qualcosa pare si muova!
Roma, 20 gen - Torna il deposito cauzionale e il vuoto a rendere sui contenitori per bevande o uso alimentare. E' quanto prevede l'articolo 44 della bozza del cosiddetto Decreto liberalizzazioni, che e' all'esame del Consiglio dei ministri. Il tutto verra' disciplinato con un ''decreto di natura regolamentare del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture, da adottarsi entro il 1 luglio 2012''. Nell'articolo si legge: ''i venditori al dettaglio devono ritirare dai consumatori finali, contestualmente alla cessione del singolo prodotto, il deposito cauzionale, garantendo la restituzione dello stesso o la corresponsione di un titolo all'acquisto di valore almeno equivalente, a fronte della restituzione degli imballaggi usati''.
FONTE
Roma, 20 gen - Torna il deposito cauzionale e il vuoto a rendere sui contenitori per bevande o uso alimentare. E' quanto prevede l'articolo 44 della bozza del cosiddetto Decreto liberalizzazioni, che e' all'esame del Consiglio dei ministri. Il tutto verra' disciplinato con un ''decreto di natura regolamentare del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture, da adottarsi entro il 1 luglio 2012''. Nell'articolo si legge: ''i venditori al dettaglio devono ritirare dai consumatori finali, contestualmente alla cessione del singolo prodotto, il deposito cauzionale, garantendo la restituzione dello stesso o la corresponsione di un titolo all'acquisto di valore almeno equivalente, a fronte della restituzione degli imballaggi usati''.
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martedì 20 dicembre 2011
Piano rifiuti in Campania
Fonte - “Giunge a conclusione, nei tempi previsti, un iter laborioso e complesso che dimostra che questa Giunta rispetta gli impegni assunti con i cittadini campani e con l'Unione europea. Dopo vent'anni, si colma una grave lacuna: la Regione si dota di un importante strumento di pianificazione strategica in materia di rifiuti. Contestualmente, avviamo anche l’attività per la definizione del Piano attuativo integrato per la minimizzazione dei rifiuti, in coerenza con la linea tracciata dalla UE e con il patto dei sindaci.”
Così l'assessore all'Ambiente Giovanni Romano commenta l'approvazione delle due delibere.
Con la prima viene adottato il Piano di gestione dei Rifiuti urbani della Campania, modificato in base alle osservazioni pervenute nel corso delle consultazioni pubbliche e del parere della Commissione competente sulle valutazioni ambientali,.
“Si tratta - dice l'assessore Romano - di una delibera fondamentale anche in relazione alla procedura di infrazione della Ue ed è propedeutica allo sblocco delle risorse comunitarie dell'Obiettivo 1. Alla redazione del Piano in questa sua versione definitiva hanno partecipato istituzioni, associazioni e singoli cittadini: le oltre 600 osservazioni pervenute dimostrano una forte partecipazione della società civile. Abbiamo scelto una procedura trasparente e rispettosa della legge, stimolando la massima partecipazione possibile per conseguire l'obiettivo di un documento condiviso e partecipato. Il piano, sottoposto alla procedura di Valutazione ambientale strategica, poi integrata
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martedì 29 novembre 2011
La mano oscura della Nestlè sull’Acqua Sorgiva di Ischia
di Davide Iacono e Antonello Iacono - Premessa: Queste sono le Acque della Nestlè: Claudia, Issima, Levissima, Limpia, Lora-Recoaro, Panna Pejo Alpina, San Bernardo, San Pellegrino, Tione, Ulmeta e Vera.
Sebbene sia una “Azienda Multinazionale” che sfiora il sadismo, dato che a più riprese è stata tacciata di collusioni in atti vergognosi perpetrati nei paesi poveri, Nestlè controlla il 32% del mercato globale delle Acque in bottiglia, di cui tantissime fanno bella figura sulla nostra tavola e nei supermercati, bar, ristoranti e negozi. Non voglio aggiungere altro visti gli innumerevoli casi che sono disponibili in “rete” per chi volesse approfondire l’argomento ma invito tutti a partecipare al ‘boicottaggio’ a cui io e Francesca abbiamo dato inizio da 2 anni circa.
Fonte: Libro”Guida al Consumo Critico”.
Sebbene sia una “Azienda Multinazionale” che sfiora il sadismo, dato che a più riprese è stata tacciata di collusioni in atti vergognosi perpetrati nei paesi poveri, Nestlè controlla il 32% del mercato globale delle Acque in bottiglia, di cui tantissime fanno bella figura sulla nostra tavola e nei supermercati, bar, ristoranti e negozi. Non voglio aggiungere altro visti gli innumerevoli casi che sono disponibili in “rete” per chi volesse approfondire l’argomento ma invito tutti a partecipare al ‘boicottaggio’ a cui io e Francesca abbiamo dato inizio da 2 anni circa.
Fonte: Libro”Guida al Consumo Critico”.
Quindi costoro vogliono affidare la gestione delle acque sorgive Isolane (Bene Comune e risorsa della collettività) ad un Privato che per di più è una Multinazionale a
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domenica 27 novembre 2011
Chiusura "Settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2011"
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mercoledì 23 novembre 2011
Presentata a Ecomondo un'indagine sul recupero e riutilizzo dei rifiuti differenziati in Emilia-Romagna
Grazie al riciclo, con 800 lattine si fa un telaio di bicicletta e con tre scatole da scarpe si può produrre una nuova cartelletta di cartoncino. E ancora: con 20 bottiglie di plastica una nuova coperta, con 287 barattoli in acciaio una nuovo carrello per la spesa, con 4 pallet una scrivania, con 10 chilogrammi di umido e verde si produce compost per fertilizzare un metro quadrato di giardino.
Questa la mappa (dalla raccolta al riutilizzo) sulla reimmissione dei rifiuti riciclati contenuta nell’indagine “Chi li ha visti? Ciò che differenzi oggi avrà una nuova vita domani” che è stata presentata dall’assessore regionale all’Ambiente Sabrina Freda a Rimini ad Ecomondo (Fiera internazionale del Recupero di materia ed energia e dello Sviluppo sostenibile), nell’ambito di
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martedì 22 novembre 2011
Settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2011
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lunedì 21 novembre 2011
Spazzatour
Tratto da Report di domenica 20 novembre , una realtà che supera il delirio.......
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giovedì 17 novembre 2011
Percorsi sensati 2
Sviluppo,risparmio energetico,economia sociale,riduzione del rifiuto.................fate insieme a me questa riflessione :
1 classe consuma 3 litri di acqua al giorno(2 bottiglie) pari a 20cent a litro,questo acquistandola in casse d acqua in plastica. Accertando con un normale (mensile)controllo ASL ,come e uso fare nelle piu normali attività di ristoro,avremmo l' ufficialità di un acqua controllata, portare a risparmiare di 10 volte i genitori a cui grava l' acquisto ed a risparmiare la gestione di 500 bottiglie l’ anno per classe che sarebbe accollata alla comunità(tarsu). Facendo un esempio, il plesso di "Piedimonte in Barano" tra elementari ed asilo ha 13 classi,ergo 26 bottiglie al giorno pari a 40 litri in euro 8 di acqua confezionata, che in un anno scolastico(circa 250giorni) fanno 2000euro e 6500 bottiglie in discarica.
*Si usa l' acqua in bottiglia anche per il caffè!!!!
1 classe consuma 3 litri di acqua al giorno(2 bottiglie) pari a 20cent a litro,questo acquistandola in casse d acqua in plastica. Accertando con un normale (mensile)controllo ASL ,come e uso fare nelle piu normali attività di ristoro,avremmo l' ufficialità di un acqua controllata, portare a risparmiare di 10 volte i genitori a cui grava l' acquisto ed a risparmiare la gestione di 500 bottiglie l’ anno per classe che sarebbe accollata alla comunità(tarsu). Facendo un esempio, il plesso di "Piedimonte in Barano" tra elementari ed asilo ha 13 classi,ergo 26 bottiglie al giorno pari a 40 litri in euro 8 di acqua confezionata, che in un anno scolastico(circa 250giorni) fanno 2000euro e 6500 bottiglie in discarica.
*Si usa l' acqua in bottiglia anche per il caffè!!!!
Perché in tutte le scuole non usano una cosa del genere?
| Una per classe. |
L’ acqua potabile delle scuole è gia di per se ottima( ci siamo cresciuti) , chi non l’ha bevuta !!!
Ma è usanza vedere nelle aule , assiepate negli “sgabuzzini” ,copiosi cumuli di “confezioni di acqua”.
Che esempio si “vuole” trasmettere alle nuove generazioni?????
Quale “Direttiva Klingon di Kyoto” occorre per certificare tale logica , e iniziare percorsi sensati ?????
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mercoledì 26 ottobre 2011
Gestione dei rifiuti ,questa sconosciuta!!
Apro puntualizzando che il discorso non deve essere classificato come desiderio "Ambientale" ,ma molto più "Economico" visti i tempi, e sia chiaro che snellire i costi non impatta con la forza lavoro ,ma bensì vista la nostra collocazione isolana è riferito prettamente alla gestione e conferimento.
Discarica qua ,discarica la,conferire in un sito al posto di un altro, ma di snellire ed affrontare il problema gestione rifiuti in modo serio nessuno si fa avanti nonostante ci siano idee già in voga in molti comuni(e non piccoli) già testate e valide.
Da anni insieme con il MoVimento 5 Stelle affronto la tematica proponendo soluzioni efficaci e di rapida applicazione. Una di queste strategie è : minimizzare e valorizzare il rifiuto e premiare i comportamenti virtuosi, a questo ci si può arrivare con un passaggio fondamentale,se fino ad oggi ogni utenza paga soltanto in base ai metri quadrati della propria abitazione, occorre passare a pagare anche in base al numero di componenti del nucleo famigliare e in base al conferimento della frazione (indifferenziata) durante l'anno, il tutto iniziando con un periodo di transizione dal vecchio al nuovo piano gestione. iniziare un percorso di confronto con la cittadinanza, con incontri pubblici in modo da poter discutere delle modalità migliori per rendere il servizio sempre più efficiente ed efficace.
Discarica qua ,discarica la,conferire in un sito al posto di un altro, ma di snellire ed affrontare il problema gestione rifiuti in modo serio nessuno si fa avanti nonostante ci siano idee già in voga in molti comuni(e non piccoli) già testate e valide.
Da anni insieme con il MoVimento 5 Stelle affronto la tematica proponendo soluzioni efficaci e di rapida applicazione. Una di queste strategie è : minimizzare e valorizzare il rifiuto e premiare i comportamenti virtuosi, a questo ci si può arrivare con un passaggio fondamentale,se fino ad oggi ogni utenza paga soltanto in base ai metri quadrati della propria abitazione, occorre passare a pagare anche in base al numero di componenti del nucleo famigliare e in base al conferimento della frazione (indifferenziata) durante l'anno, il tutto iniziando con un periodo di transizione dal vecchio al nuovo piano gestione. iniziare un percorso di confronto con la cittadinanza, con incontri pubblici in modo da poter discutere delle modalità migliori per rendere il servizio sempre più efficiente ed efficace.
5 gli obiettivi da raggiungere per la riuscita :
- Riduzione della frazione residua(indifferenziato), i cui costi di conferimento in discarica sono destinati a salire.
- Ottimizzare il servizio, tramite il razionalizzare i percorsi di raccolta e della frequenza di ritiro.
- Responsabilizzare i cittadini, anche in relazione alla conduzione di stili di vita più sostenibili.
- Introduzione, nella definizione della nuova tariffa, con criteri di premio per i comportamenti virtuosi.
- Contenimento dei costi complessivi del servizio(senza incidere sulla forza lavoro).
Dopo un consolidato miglioramento verso questa strada,sarà possibile introdurre ulteriori premi per gli utenti che con il loro comportamento virtuoso aiuteranno a contenere i costi del servizio.
Il tutto poi affiancato da iniziative oramai uscite fuori dalle abitudini e che oggi sarebbero d' obbligo : Vuoto a rendere del vetro e vendita parallela di prodotti alla spina nei negozi.
Inutile dire che l' idea è a carattere Isolano!!
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sabato 15 ottobre 2011
Navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione
Franco Regine sul Golfo del 26 agosto2011,a proposito di una gestione isolana ed “extra” dell’ UMIDO ORGANICO tramite centrale a BIOGAS……………..
1 - I reali dubbi sul progetto CRETAIO a quanto pare tanto utopistici non sembrano.
2 - Questo centro non credo abbiano minimamente valutato l impatto ambientale (visti come e dove sono sorti altri)dovrebbe trattare circa 45tonnellate al giorno di umido Isolano + Capri e Procida.
3 - Resto convinto di una gestione diffusa dell’umido tramite box compostiere, essendo Isola di prodotti agricoli trovo sensato il recupero per compost, mentre per l energia ci sono altre rinnovabili strade.
Tutti bravi a parlare da pseudo ecologisti e grandi economisti, ma non menzionano tutto il quadro del progetto, omettendo tutte una serie di variabili, in più non accennano ad un calo della pressione tariffaria della TARSU( e diverrà TARES), cosa che con una gestione diffusa sarebbe possibile e la partenza del progetto non graverebbe alle tasche delle generazioni future(parlano di Project Finance)perché soldi non ce ne sono, ma sarebbe affrontabile un diverso progetto con le attuali entrate della TARSU(correttamente investite) per poi essere sgravati dalle tasche del cittadino.1 - I reali dubbi sul progetto CRETAIO a quanto pare tanto utopistici non sembrano.
2 - Questo centro non credo abbiano minimamente valutato l impatto ambientale (visti come e dove sono sorti altri)dovrebbe trattare circa 45tonnellate al giorno di umido Isolano + Capri e Procida.
3 - Resto convinto di una gestione diffusa dell’umido tramite box compostiere, essendo Isola di prodotti agricoli trovo sensato il recupero per compost, mentre per l energia ci sono altre rinnovabili strade.
Ps: tutti a rifiutare il comune unico fino a qualche giorno fa, ora spuntano un po tutti con idee per centralizzare (energia e ambiente), quando proprio queste 2 tematiche vanno affrontate in : micro gestioni e micro produzione, sarebbero di facile realizzazione per qualsiasi Comune singolarmente.
Sull’ Isola per spazi e densità abitativa non ci sono elementi per centralizzare.
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lunedì 10 ottobre 2011
L' Isola Verde
Il primo comune a zero emissioni d'Italia sara' in un'isola: Carloforte diventa 'a impatto zero' nel 2014 grazie a un modello di sviluppo, esportabile su tutto il territorio nazionale, basato su energie rinnovabili, eco mobilita' e gestione dei consumi energetici e attraverso un algoritmo unico, presentato venerdì in anteprima mondiale dai ricercatori del Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile della Sapienza di Roma (Cirps). L'isola di San Pietro(50kmq), famosa nel mondo per il suo tonno rosso, diventera' cosi' in breve tempo un'area verde, laboratorio nazionale per lo sviluppo ecologico.
Il piano energetico, che fa seguito al protocollo d'intesa stipulato con il ministero dell'Ambiente, e' stato in parte anticipato oggi dal sindaco di Carloforte, Agostino Stefanelli, in occasione del 'Carloforte green workshop' (www.carlofortegreen.info), la tre giorni dedicata alla green economy in corso di svolgimento e in programma fino a domenica. Il piano, che risponde all'esigenza di amministratori e cittadini di tornare in piena sintonia con la natura e l'ambiente, si fonda su un mix di innovazioni scientifiche all'avanguardia in ambito internazionale.
'Energia in rete', l'algoritmo presentato oggi dai
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