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martedì 21 gennaio 2014

Un negozio a cui abolirei la TARES

Vi è mai capitato di pensare: “ma perché quando compro dei cereali oppure uno spazzolino devo metterci 5 minuti a disincastrarli dai rispettivi imballaggi, fatti di inutili separatori rigidi in cartone o plastica che non so mai nemmeno bene se posso riciclare?” Se vi riconoscete in questa scena tipo potete proseguire con interesse nella lettura. Da giugno infatti ha aperto anche a Milano il Negozio Leggero. “Leggero” perché la spesa qui si fa alla spina, economica e di qualità: severamente vietati imballaggi o confezioni che non siano vuoti a rendere. E si trova di tutto.
Che cosa si vende
I produttori sono tutti italiani e tre anni fa, in occasione dell’apertura del primo negozio di Torino, è stato fatto lo studio di partenza per la ricerca prodotti di cui anche il negozio milanese ricalca lo schema: riso, legumi e vini vengono dal Piemonte; i preparati per la cura e l’igiene della persona vengono fatti su indicazione dell’ente di ricerca da alcuni laboratori torinesi. E la ricerca continua, con lo studio delle tipicità regionali italiane e con uno sguardo alla cucina internazionale ed etnica: dalla cicerchia al pan masala. Per qualsiasi dubbio o curiosità sull’origine e la composizione delle merci è comunque a disposizione un archivio di schede prodotto consultabile a richiesta.
Ambiente e frequentatori
Il negozio è molto luminoso con arredi in legno e metallo: vedere la merce nei dispenser appaga l’occhio e il senso di economia degli spazi. Nessuno strillo pubblicitario, solo sostanza. I due “commessi” superpreparati sono Daniela (ex art director) e Claudio (che arriva dal mondo editoriale), sempre pronti a rispondere alle mille domande che tutti, curiosi e neoaffezionati clienti, gli pongono (posso testimoniarlo) sulla qualità, sul costo e sulla modalità di vendita. Negozio Leggero ha attirato fin dall’apertura, a giugno, l’attenzione di molte persone nella zona ma è già successo che qualcuno arrivi da

sabato 4 maggio 2013

Un esempio da seguire

Sull'isola d' Ischia resta un miraggio, parlarne non li scalfisce minimamente, sia amministrazioni che attività.
La politica vecchia e nuova è ad anni luce dalla soluzione, non ultima in questa amministrative foriane, le liste stanno regalando in modo chiaro la loro impreparazione al tema, alcuni vogliono ammassarla in un angolo , altri spazzarla senza "paletta", che "l'oblio li ingoi" .
Aime qui si è miopi, nessuno ha compreso cosa significa affrontare il tema ciclo rifiuti, non comprendono temi come il "ZEROWASTE", oggi come ieri usano/copiano termini solo ai fini di propaganda, consenso temporaneo e disinteressati alla risoluzione.
Qui invece a Capannori è consuetudine , hanno perfettamente pianificato come affrontare il tema gestione rifiuti, dal 2007 ad oggi sono stati spettacolari e oggi è meta di visita!!!!, un amministrazione "di famiglia" che mette in testa territorio e cittadinanza.






domenica 29 aprile 2012

La ecospesa più conveniente

Dopo i detersivi arrivano anche vini, liquori e cereali venduti secondo la tradizione Il contenitore si acquista solo la prima volta e poi si ricarica direttamente dal fornitore.  Detersivi e prodotti per l’igiene personale, ma anche latte, vino, olio e legumi: è l’offerta della Milano 'alla spina', quella dei negozi dove non si usano imballaggi e i contenitori si riciclano. Questi punti vendita si stanno moltiplicando, premiati dalla clientela perché abbinano rispetto dell’ambiente e convenienza. «Voglio avvicinare i milanesi a una filosofia di consumo consapevole — dice Martha Waibl di Ricarica, negozio di detersivi in zona Sarpi (www.facebook.com/ricaricamilano) —. Da quando ho aperto la domanda è cresciuta in modo esponenziale. Arrivano casalinghe, pensionati e tanti curiosi attratti dalle taniche in vetrina». Il contenitore di plastica si compra la prima volta (costa da 50 centesimi a 1.50) o lo si porta da casa. «È bello vedere clienti che da mesi usano lo stesso flacone o ragazzi che regalano alla mamma una fornitura di concentrato per piatti — continua Martha —. I prezzi dei detersivi biologici sono più alti di quelli tradizionali, che comunque vendiamo sfusi, ma il risparmio sta nel consumo ridotto che se ne fa». Il segreto è la possibilità di acquistare la

martedì 20 dicembre 2011

Piano rifiuti in Campania

Fonte - “Giunge a conclusione, nei tempi previsti, un iter laborioso e complesso che dimostra che questa Giunta rispetta gli impegni assunti con i cittadini campani e con l'Unione europea. Dopo vent'anni, si colma una grave lacuna: la Regione si dota di un importante strumento di pianificazione strategica in materia di rifiuti. Contestualmente, avviamo anche l’attività per la definizione del Piano attuativo integrato per la minimizzazione dei rifiuti, in coerenza con la linea tracciata dalla UE e con il patto dei sindaci.” Così l'assessore all'Ambiente Giovanni Romano commenta l'approvazione delle due delibere. Con la prima viene adottato il Piano di gestione dei Rifiuti urbani della Campania, modificato in base alle osservazioni pervenute nel corso delle consultazioni pubbliche e del parere della Commissione competente sulle valutazioni ambientali,. “Si tratta - dice l'assessore Romano - di una delibera fondamentale anche in relazione alla procedura di infrazione della Ue ed è propedeutica allo sblocco delle risorse comunitarie dell'Obiettivo 1. Alla redazione del Piano in questa sua versione definitiva hanno partecipato istituzioni, associazioni e singoli cittadini: le oltre 600 osservazioni pervenute dimostrano una forte partecipazione della società civile. Abbiamo scelto una procedura trasparente e rispettosa della legge, stimolando la massima partecipazione possibile per conseguire l'obiettivo di un documento condiviso e partecipato. Il piano, sottoposto alla procedura di Valutazione ambientale strategica, poi integrata

domenica 18 settembre 2011

Meno Plastica per Tutti

Aderisci alla campagna “Meno Plastica per Tutti!” per ridurre l'impatto della plastica sull'ambiente. Basta ripensare alcuni tuoi acquisti abituali nell'arco di un anno. Con alcuni accorgimenti puoi raggiungere facilmente, come vedrai, questo obiettivo di riduzione ottenendo un vantaggio economico e risparmiando all'ambiente oltre 15 kg di plastica per ogni componente famigliare.

Ridurre i rifiuti che generiamo presenta importanti vantaggi ambientali ed economici di cui non sempre si è consapevoli. Non produrre un rifiuto, infatti, significa, oltre a non dover pagare per il suo smaltimento non sprecare energia e risorse naturali preziose. Significa evitare emissioni di CO2 rilasciate dalle varie fasi del processo di produzione e di smaltimento dei beni.
I nostri modelli di consumo danno

martedì 30 agosto 2011

Mappa detersivi alla spina sull' Isola d' Ischia

Erogatore automatico per supermercati
In Italia ci sono 1555 punti vendita di detersivi alla spina, dislocati in 108 province, di questi circa 485 promuovono detersivi ecologici.
"Oggi Ischia non è presente ufficialmente"

Roma con 78 punti vendita,
Trento con 71---3°Treviso con 65,
4°Cagliari con 63---5°Napoli con 60 punti.
6°Venezia con 55 ,--7°Padova con 53-
8°Verona con 48, 9°Vicenza con 47


Da non sottovalutare che sull' Isola siamo circa 30mila famiglie ,quindi si buttano non meno di 8000 flaconi al giorno.
In meno di un anno il Mini-market Detersivi (Da Francesco Point) ha smesso la vendita,peccato.
Ad oggi non abbiamo più nessun *punto vendita
*Dovrebbe esserci  a Serrara un negozio con identici prodotti aspetto notizie........


Visualizza Negozi con distribuzione alla "spina" in una mappa di dimensioni maggiori
I prodotti disponibili sono "Casapura": detersivo piatti,lavatrice e ammorbidente.
Al pubblico :Costo : 85-80-70 cent / litro ; conveniente come prezzo al pubblico e rende anche al promotore!!!
Il prodotto l ho provato ed era buono per circa 1 anno 

  • Inizialmente sono partiti con semplici fusti da 50litri con erogatore.Oggi ce anche  un distributore automatico con sistema codice a barre per individuare il vuoto che si ritorna a riempire,cosi incentivando il reso in questa modalità .

martedì 23 agosto 2011

La Storia Finita

Queste sono le 2 strade per qualsiasi rifiuto che smaltiamo .....

1“A” per smaltire 10 barre di uranio per 10€, incarica “B” che guadagna 2€ per smaltire le 10 barre di uranio.
“A” spende 10€ , “B” guadagna 2€.
In questo 1° caso ci saranno 8 € in circolo che continuerebbero ad incentivare il corretto smaltimento delle 10 barre di uranio, fino al riciclo totale.
2“A” auto smaltisce a 5€ 10 barre di uranio, “B” guadagna 5€ per

mercoledì 3 agosto 2011

Comuni che hanno raggiunto il 50% di raccolta differenziata nel 2010

Da Movimento 5 Stelle Ischia - Elenchiamo di seguito i comuni che, pur non raggiungendo il limite del 60% di RD necessario per essere Comune Riciclone, hanno soddisfatto l’obbligo di legge fissato per il 2010, ovvero il 50% di RD.

  • L' Isola d Ischia non è assolutamente presente , anzi personalmente sono convinto che ad oggi siamo appena vicini al 30% di media tra i 6 comuni.
Abbadia Lariana, Abbiategrasso, Acquapendente, Agrate Conturbia, Alba Adriatica, Albaredo per San Marco, Albavilla, Albese con Cassano, Albugnano, Alcamo, Alessandria della Rocca, Alfiano natta, Alfonsine, Altidona, Ameno,Annone di Brianza, Arcugnano, Arese, Argelato, Arignano, Arluno, Arona,Arzago d’Adda, Attigliano, Avigliana, Azzanello, Bagnara di Romagna, Balangero, Balzola, Barbania, Barbara, Barengo, Barrali, Belforte del Chienti, Bellano,

sabato 30 luglio 2011

Prepariamoci

"Cari Sindaci, provate ad uscire dal conformismo ideologico , dall’ ignoranza, dalla supponenza.
Oramai il territorio è saturo di "tutto" ,la spesa energetica intacca il 15% degli introiti delle fasce deboli e pesa non poco nel pubblico.
Case vecchie e malsane faranno peggiorare la qualità della vita di un numero sempre maggiore di famiglie.
Raccogliete la sfida ecologica globale come punto di partenza per pensare il futuro con un progetto coraggioso. Adesso."
Dopo sarà tardi.

domenica 24 aprile 2011

Evitare la produzione di rifiuti utilizzando detersivi alla spina

Dovrebbero esserci in tutti i negozi e supermercati, sull'Isola ne abbiamo 2 , ma mal equipaggiati ,"pressateli anche VOI".
Il problema dei rifiuti può essere affrontato attraverso azioni concrete che ne riducano la quantità alla fonte.
Gli imballaggi sono una componente fondamentale della quantità totale di rifiuti che produciamo; per questo la proposta dei detersivi alla spina punta a ridurre i contenitori necessari, semplicemente permettendone il riutilizzo. Evitare la produzione di un gran numero di flaconi in plastica richiede un minimo impegno per un grande risultato: