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venerdì 25 luglio 2014

Land of the Apes

""Mentre in Italia ed in particolare sull Isola d'Ischia viaggiamo verso il passato( vedi metanizzazione), altrove con un intelligente programmazione sbaragliano tutti convertendo la produzione energetica in maniera netta verso le rinnovabili.""
Per chi si fosse perso questo

Il giorno 9 Giugno più del 50% dell’energia elettrica della Gemania è arrivata dal fotovoltaico, mentre il 15 Maggio 2014 se si considerano assieme fotovoltaico ed eolico, il 74% dell’ elettricità del paese è arrivata da fonti rinnovabili. Si, quasi i tre quarti dell’energia per tutta la nazione. La regione più a nord del paese, il Schleswig-Holstein, ha anticipato che se tutto va come dovrebbe il 100% della sua energia quest’anno sarà da rinnovabili, vento in primis. E’ questa l’area più ventosa della Germania, e con una programmazione intelligente in otto anni sono passati dal 30% di produzione di energia elettrica dal vento alla quasi totalità. Sembra fantascienza, ma la regione dello Schleswig-Holstein addirittura progetta di generare il 300% della sua energia da fonti rinnovabili, con l’idea di cedere l’energia in eccesso al resto del paese. Una recente analisi per conto della ditta Eclareon è giunta alla conclusione che siamo arrivati alla parità dei costi: se si conteggiano tutti i costi, il prezzo di energia dalle rinnovabili e uguale a quello dalle fonti convenzionali.

martedì 12 marzo 2013

Pazza idea

Io sono ingenuo e ci rifletto un po su, quindi, il comune d'Ischia spendera circa 50milioni di euro qnd tt le 8000 famiglie saranno attaccate,poi avranno un consumo........che sara ogni bimestre piu alto..........in numerosi comuni italiani le amministrazioni piazzano impianti di 3Kwp a famiglia a 7mila euro.........ecco con lo stesso investimento non paghi piu la spesa elettrica per sempre , uguale investimento!! per metanizzarle tt ci vorranno almeno 15anni, per montarci pannelli,3anni!!!!! uno dei comuni che demetanizza è citato nel programma della lista vincente a Barano , nonchè gli altri anche d' accordo "tacitamente" !!!!!! .........................
Il programma di Casalecchio sul Reno
" Quella che vogliamo attuare è una politica innovativa per il nostro territorio che proprio nella gestione locale dell’energia vuole fondare il proprio futuro di transizione e di indipendenza dai combustibili fossili........."Simone Gamberini 
Sindaco

Giusto un altra semplice riflessione a chi crede che optare sulle rinnovabili è caro:


  • L' UE a breve termini ci sanzionerà per inadempienza al risparmio energetico per le abitazioni, abbiamo obbligo ambientale ed economico di rientrare in parametri di classe energetica per le abitazioni, e l' intera politica Isolana, neri , bianchi e grigi, vogliono metanizzare,ergo farci consumare una fonte limitata e costosa che arrecherà anche la beffa della sanzione
  • Allora, dicevamo per metanizzare il comune d'Ischia: 50milioni di euro divisi per 10mila famiglie , fanno 5mila euro a famiglia, naturalmente una spesa passiva, poi vanno aggiunti a famiglia altri 4mila euro( caldaia tubature ed allaccio a carico), e siamo ad un totale di 9000euro, dopo di che, pagarsi i consumi, a tutto questo va aggiunto: disservizi d interruzione( vedi i 4 mesi nel 2011) e i guasti in strada che recano disagio( sono interrate in strada le tubature!!!).
Come chiarito a chi ha dubbi, si è scelta la soluzione piu obsoleta, cara e insicura!!!!!!
Per gli isolani e non non dimenticate questa, leggete il punto 2 alla fine

venerdì 4 gennaio 2013

Il Cancro della terra??? Il genere Umano

Joseph Stiglitz, Jeremy Rifkin e Lester Brown hanno partecipato al documentario "Terra Reloaded", realizzato da Beppe Grillo, 2 ore di loro sintesi in materia: economica, energetica e ambientale........................

lunedì 3 dicembre 2012

All’Università in bici elettrica, ricaricando da stazioni di ricarica fotovoltaiche

All’interno del campus dell’Università del Tenneseee a Knoxville si circola in bici, preferibilmente elettriche. Dal 2010 agli studenti universitari è riservato il progetto CycleUshare, che prevede la possibilità di girare con le biciclette elettriche per ricaricarle alle due stazioni di ricarica verticale per il check- in e il check-out attraverso la tessera universitaria.
Il prototipo della stazione di ricarica – la prima stazione di ricarica per bici elettriche interamente automatizzata del paese – è stato ideato dal professore di ingegneria civile e ambientale Chris Cherry in collaborazione con il neolaureato Shuguang Ji, il quale ha analizzato il possibile impatto ambientale di questo sistema dotato di appositi pannelli fotovoltaici. La stazione prevede la presenza di 10 biciclette, di cui sette elettriche e tre tradizionali, a disposizione degli studenti muniti di tessera. Ogni studente che si ferma per ricaricare può prelevare una batteria carica da installare nella propria bici scorrendo la card identificativa; una volta terminata, non resta che riconsegnare batteria nell’apposita slot di ricarica e lasciare la bici. Il successo di questo progetto ha riscosso un tale successo da ipotizzare una prossima estensione al sistema di gestione del bike sharing cittadino.
FONTE

lunedì 12 novembre 2012

Decreto sulle rinnovabili termiche. Anche per loro gli incentivi.

Pubblicato il testo del decreto sulle rinnovabili termiche – detto conto termico , che incentiva la produzione di calore da solare termico, caldaie a biomassa, pompe di calore geotermiche e scalda acqua a pompa di calore per due anni per impianti con potenza fino a 35 kw , e in 5 anni per quelli di potenza superiore Per pompe di calore, caldaie e stufe la somma erogata verrà calcolata con una formula che tiene conto di un incentivo a kWh prodotto diverso per taglia e tecnologia, della potenza della macchina, della zona climatica in cui viene installata e, per caldaie e stufe, anche delle prestazioni in termini di emissioni. Per il solare termico invece l'incentivo è per metro quadro installato: 170 euro/mq sotto ai 50 mq di superficie e 55 euro/mq per impianti oltre i 50 mq di superficie che salgono rispettivamente a 255 e 83 euro/mq nel caso di impianti che fanno anche solar cooling, cioè raffrescamento. Non c'è invece un conto energia vero e proprio per gli interventi di efficienza energetica: l'incentivo , è riservato solo agli enti pubblici, è pari a una percentuale della spesa, fatti salvi massimali di spesa diversificati, a volte, secondo le zone climatiche. Per tutti gli interventi di efficientamento, come anche per gli scaldacqua a pompa di calore incentivabili anche per i privati, l'incentivo copre il 40% della spesa. I privati per gli interventi di efficienza efficienza energetica potranno contare sulle detrazioni fiscali del 55%, che per ora sono prorogate solo fino al 30 giugno 2013 ma che è intenzione - almeno secondo le dichiarazioni del MiSE e del Ministero dell'Ambiente - di riformare e rendere stabili.

lunedì 27 agosto 2012

La soluzione Ohikia

""Da visionare , sono ancora scettico, sulla resa e per l uso domestico(la sicurezza), o forse no?""

Ohikia è un nuovo sistema per la generazione di energia da fonti rinnovabili che rientra nella categoria del "solare termodinamico” (detto anche CSP – Concentrating Solar Power), in grado di convertire l'energia solare in energia termica a un livello di temperatura sufficientemente elevato da generare vapore industriale, energia termica o essere convertita in energia elettrica. Rispetto alle soluzioni similari già presenti sul mercato, l'impianto Ohikia introduce alcune importanti innovazioni a livello di materiali utilizzati e design industriale che rendono il sistema completo, capace di maggiore efficienza energetica e maggiore scalabilità, cioè adatto e conveniente in applicazioni sia domestiche che industriali. Roberto Campagnola, business angel IAG che ha gestito l’operazione in Ohikia, sintetizza così le ragioni dell’investimento. "La soluzione Ohikia è estremamente interessante perchè, nel campo del solare termodinamico a media temperatura, si rivolge a un segmento di mercato, quello residenziale e delle piccole e medie imprese, oggi non coperto da alcuna soluzione. Ohikia ha concepito un sistema compatto e stabile, che deriva da un serio lavoro di ricerca e sperimentazione durato quasi 5 anni; inoltre, ha un rapporto costo/prestazioni decisamente superiore rispetto alle soluzioni di fotovoltaico o di solare termodinamico a media temperatura attualmente in commercio. L'obiettivo di mercato è fine 2012."
Alcuni spunti di scenario:
- I Paesi maggiormente impegnati nel solare termodinamico sono USA e Spagna, mentre l’Italia è rimasta frenata nello sviluppo di questo tipo di tecnologia, per cause anche normative, ma recupera il gap grazie a una filiera industriale completa e molto fermento tecnologico.
 - Nel corso del 2010 la potenza installata in impianti solari termodinamici (anche chiamati CSP – Concentrated Solar Power) si è ulteriormente ampliata sino a raggiungere quota 987 MW, contro i 655 MW della fine del 2009. Una crescita di oltre il 50% favorita da una maggiore efficienza tecnologica.
- Lo sviluppo di soluzioni e d’innovazione tecnologica CSP si è sempre focalizzata su impianti di grandi dimensioni, ma recentemente si è cominciato a parlare di mini CSP per utenza residenziale e PMI.
- Nel nostro Paese, normative comunitarie e obblighi di legge (vedi da ultimo Decreto 28/11 sugli obblighi d’integrazione delle rinnovabili negli edifici) favoriscono la crescita della domanda.

sabato 25 agosto 2012

Italia? no Islanda !!

L' Isola d' Ischia potrebbe essere una piccola Islanda, 
invece stiamo al pari del Gabon!!!! 
Islanda: raggiunto il 99,5% 
di fabbisogno energetico con rinnovabili 
L’Islanda è la prima grande nazione a coprire il fabbisogno energetico quasi esclusivamente con fonti rinnovabili. Prima di essa ci erano riuscite solo piccole isole e stati-arcipelago. Questo traguardo è ovviamente favorito dalla presenza elevata di geyser e dal fatto che ci abitano soltanto 330.000 persone. Oltre a soddisfare il proprio fabbisogno energetico, l’Islanda ha anche un surplus produttivo che rivende nel Regno Unito attraverso il cavo sottomarino più lungo del mondo (1600 km). Quasi tutta questa energia deriva dal geotermico che non sempre è “verde” come si può pensare, infatti insieme al vapore, dal profondo della terra arriva anche una grande quantità di zolfo, questo ha provocato nelle grandi città un aumento di casi delle persone che hanno l’asma. Lo 0,5% che rimane, deriva dal fatto che sono obbligati a importare carburante per le auto, ma il numero di vetture è talmente basso che il prezzo della benzina gioca a ribasso. FONTE

venerdì 29 giugno 2012

Quanto costa un impianto Fotovoltaico

Facciamo due conti e diamo modo di avere una base di prezzo in questo "nuovo mercato".
Diamo un esempio su consumi ipotizzabili(3500kw/annui) per un utenza di 80mq di abitazione, 3 di nucleo familiare,basterebbe un impianto da 3kwp, completo di inverter,struttura di supporto,pratica comune,pratica GSE,riciclo gratuito, che costerebbe non più di  9000euro.
L' impianto produrrà circa 4500kw annui pari ad un incentivo di circa 1200 euro/anno (per 20 anni), avremo quindi in 8 anni recuperato il costo impianto e nel mentre si risparmieranno circa 700euro l' anno di elettricità(per 30 anni,durata celle).

A tutto questo vanno aggiunte due fondamentali aiuti che sarebbero d' obbligo per ulteriore risparmio:
  1. Adottare risparmio energetico e rendere l' abitazione il più possibile tutelata termicamente.
  2. Creare gruppi d' acquisto in zona, cosi da abbattere il prezzo in percentuale, anche del 20%.

giovedì 21 giugno 2012

Urbanistica a tuttogreen

Avevamo già parlato di Amburgo in occasione della sua elezione a European Green Capital 2011 e ora diamo un’occhiata più da vicino dal punto di vista architettonico ed urbanistico. Già, perchè Amburgo rappresenta uno spettacolare esempio di riqualificazione urbanistica in ottica ecosostenibile. Anzi, sarebbe più corretto parlare di trasformazione continua del tessuto urbano, una sorta di metamorfosi ecologica di una città che sembra capace di reinventarsi continuamente. La metropoli sull’Elba (1.8 milioni di abitanti) fino ai primi anni novanta aveva seguito un percorso di sviluppo simile a tante altre città, allargandosi e finendo per inglobare all’interno dei suoi confini diversi comuni limitrofi. La qualità della vita urbana andava via via degradandosi, proporzionalmente all’aumento dei pendolari, sicchè si decise un deciso cambio di rotta nelle politiche di sviluppo urbano, mirando a ridare vita ai quartieri più abbandonati di Amburgo, riqualificare la zona dei docks, potenziare i mezzi pubblici, espandere il

lunedì 18 giugno 2012

Tariffa "Bioraria" sull' energia elettrica non più conveniente

Occhio ai possessori di contratti in Bioraria dell energia elettrica,vista la produzione diurna di energia elettrica da fonti rinnovabili,stanno aumentando i costi su quella serale, nessun problema basta ridimensionare il contratto ed evitare le gia sorprese che stanno accadendo(aumenti costanti in bolletta).
Il certo è che grazie al fotovoltaico,leggendo i dati del GSE ,abbiamo una produzione di energia pari ad una quindicina di reattori nucleari!!!!!ora bisognerebbe adeguare l attuale rete elettrica a razionalizzare e stoccare questa produzione,il passo sulla produzione è ben avviato adesso necessità una giusta e logica gestione, e da non dimenticare il concetto di risparmio energetico che andrebbe compulsato proprio a gestire tale cambio di rotta.

lunedì 4 giugno 2012

Succede in Italia :quattro impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole

Civita di Sebastiani A. - Fotovoltaico: quattro impianti sui tetti delle scuole di Civita Sono stati ottenuti tre finanziamenti dal Comune di Civita Castellana da parte delle Regione Lazio e uno dal Ministero dell’Ambiente di complessivi 549.000 euro per la realizzazione di altrettanti impianti fotovoltaici sulle scuole “Dante Alighieri”, “Collodi” e “Gianni Rodari”. Le scuole scelte rispondono infatti tutte alle medesime esigenze di miglioramento delle prestazioni termiche legate ai tetti. La Dante Alighieri, la Collodi e la Rodari hanno una copertura in laterocemento, che comporta frequenti infiltrazioni di acqua piovana e alta trasmittanza termica, vale a dire basso isolamento dal caldo e dal freddo, comportando alte spese per il riscaldamento ed eccessivo calore nel periodo estivo. “Abbiamo scelto le scuole non soltanto per motivi tecnici ma anche per consentire alle future generazioni di conoscere l’importanza delle energie alternative e come esse sono fondamentali per uno sviluppo sostenibile – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica di Civita Castellana, Gianluca Cerri - la scelta dell’amministrazione è stata quella di attivare nel campo delle energie rinnovabili un “programma di interventi” omogenei dal punto di vista della realizzazione e utili a migliorare l’efficienza energetica degli edifici scolastici”. La soluzione scelta, segue due principi fondamentali: non operare stravolgimenti

lunedì 28 maggio 2012

La Terra dei Piccoli

Rinunciare alla crescita per l’equilibrio puntando sulla bioeconomia ci consentirà di non intaccare le risorse delle generazioni future e di consegnare un mondo più intatto, più sano e meno contaminato ai nostri bambini. E a Terra Futura i bambini avevano di che giocare e sperare in un mondo più pulito, coccolati da un clima allegro e disteso. La Terra è dei piccoli. Ancor prima che nascano. Non a caso le donne dell’associazione Mamme per la salute e l’ambiente onlus combattono per tutelare il latte materno dai contaminanti ambientali. Abbiamo incrociato le modelle vestite con gli abiti di riciclo creativo realizzati dalle mamme per attirare l’attenzione sull’allattamento naturale. Nella Terra dei piccoli era stata inoltre predisposta un’area destinata all’allattamento munita di fasciatoio, oltre alle aree gioco ed ai diversi laboratori ludici e didattici destinati a genitori e bambini. Nell’area tessile erano esposti diversi prodotti per la prima infanzia realizzati con materiali atossici ed anallergici per avvolgere i bimbi in tessuti naturali, sicuri e confortevoli. Allo stand di Vivere Green, dove abbiamo incontrato anche il disidratatore di rifiuti umidi, faceva bella mostra di sé un vasino in cartone riciclato. Mi spiegano che è una soluzione più pratica e rapida, oltre che ecologica, per abituare il bimbo al vasino. Quando la famiglia è fuori casa, infatti, il bimbo perde

venerdì 18 maggio 2012

MareVivo premia i vincitori del concorso ’Sole vento e mare: energie rinnovabili e paesaggio’2011

ENERGIA RINNOVABILE DAL DESIGN FUTURISTICO
Su isole minori e aree protette, progetti che conciliano energia ’pulita’ e tutela del paesaggio, naturalmente l' Isola d' Ischia resta a guardare o al massimo metanizzare.
Creatività italiana al servizio dell’energia pulita: sfilano a Roma i migliori progetti eco energetici del futuro che sono riusciti a conciliare armonicamente fonti rinnovabili e tutela del paesaggio mediterraneo. Da strutture avveniristiche alimentate dal moto ondoso a torri di segnalazione che sembrano alberi, questi ed altri i progetti che hanno vinto il concorso lanciato dall’associazione MareVivo’Sole vento e mare: energie rinnovabili e paesaggio’.
L’iniziativa, arrivata quest’anno alla sua seconda edizione, ha chiamato a raccolta l’estro ’rinnovabile’ di studenti, architetti, ingegneri, industrial designer, studi e società di progettazione. Obiettivo del concorso è stato quello di “stimolare la ricerca di soluzioni progettuali che nello stesso tempo siano in grado di produrre energia termica e o elettrica dalle fonti rinnovabili – sole, vento, geotermia, biomasse, maree, correnti e moto ondoso – e di rispettare l’ambiente, i caratteri tipologici dell’architettura propri del luogo e del paesaggio delle isole minori e delle aree marine protette italiane”, ha spiegato l’associazione ambientalista. Dal punto di vista tecnico poi, come ha aggiunto Marevivo, l’iniziativa era volta alla ricerca di “idee su componenti e sistemi impiantistici innovativi, mirati all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili ed applicati ad un contesto ambientale, paesaggistico, nonché socioculturale proprio delle isole minori e delle aree marine protette italiane in un’ ottica di sviluppo sostenibile”.
Sul podio del 2011 sono saliti tre vincitori , ognuno dei quali è arrivato primo nella propria categoria. Per quanto riguarda i professionisti, nella classe ’componente’ la medaglia d’oro è stata assegnata al progetto Wind Trees che ha proposto per l’Isola del Giglio, la trasformazione delle torri di segnalazione di ingresso ai porti in strutture che offrono l’opportunità di captare il vento per fornire energia alle utenze portuali e che si caratterizzano per l’integrazione

giovedì 3 maggio 2012

A Barcellona contenitori dei rifiuti ad energia solare.

Contenitori di rifiuti intelligenti che immagazzinano cinque volte piu' spazzatura di quelli normali e la compattano grazie all'energia solare. Si chiamano 'Big Belly' e i primi sono stati installati oggi dai comuni catalani di Barcellona e Sant Cugat del Valles, che ne danno notizia. Sono realizzati dal centro di innovazione Esadecreapolis, progettati in collaborazione con l'azienda SolidWorks, che ha creato il software Cad, design assistito da computer, impiegato dall'impresa nordamericana BigBelly Solar, che una volta incorporata la tecnologia ha aumentato le vendite del 300%. Esadecreapolis e' un centro di innovazione che ha sede su una superificie di 20.000 metri quadri nel comune di San Cugat, promosso dalla scuola di Business Esade, quattro casse di risparmio catalane, il governo regionale della Generalitat e l'amministrazione municipale. (ANSAmed).

domenica 29 aprile 2012

Efficienza edifici, Italia inadempiente

Roma deferita da Bruxelles per non essersi pienamente adeguata alla direttiva sul rendimento energetico in edilizia. Ora rischiamo una condanna con relativa ammenda . RISCHIA di costare ancora una volta cara l'incapacità italiana di adeguarsi alle regole eruopee, soprattutto quando si tratta di tutela dell'ambiente. Dopo le diverse condanne e procedure aperte in materia di gestione dei rifiuti 1, ora è il tema dell'efficienza energetica a essere finito nel mirino del Bruxelles. Roma dovrà rispondere infatti davanti alla Corte di giustizia dell'Ue per non essersi pienamente adeguata alla direttiva sul rendimento energetico nell'edilizia. Un procedimento che potrebbe concludersi con l'ennesima ammenda comminata all'Italia. La nostra normativa, secondo quanto spiegato oggi dalla Commissione europea, non è conforme alle disposizione relative ai certificati energetici. Un problema che era già stato

venerdì 30 marzo 2012

Dove finisce il mio impianto FV a fine vita?

Sono in tanti a chiederlo ed è importante rassicurare chi sta installando, e ancor più chi l’ha fatto già da qualche anno, sul destino del proprio impianto una volta terminata la sua vita produttiva. Le risposte le dà PV CYCLE, il consorzio non a scopo di lucro che dal 2007, anno della sua fondazione, garantisce che i pannelli fotovoltaici a fine ciclo di vita dismessi dai propri membri, ma anche pannelli in garanzia o danneggiati durante il trasporto o l'installazione, siano raccolti e riciclati in modo sostenibile ed economicamente vantaggioso. Tutti i componenti di un pannello fotovoltaico – telaio in alluminio, vetro, cavi e plastica – possono essere separati e recuperati, con evidenti benefici in termini ambientali, soprattutto grazie alla minor energia consumata per l’estrazione e la lavorazione della materia prima. Nel 2012 il consorzio ha registrato un notevole incremento nella raccolta dei pannelli fotovoltaici: il primo trimestre si chiuderà con oltre 1.000 tonnellate di pannelli raccolti, il 70% di

venerdì 10 febbraio 2012

Cip 6: vent’anni di soldi pubblici “in fumo” Vent’anni

Tanti ne sono trascorsi da quando, a seguito della legge n. 9 del 1991, è stata adottata la delibera del Comitato Interministeriale Prezzi del 29 aprile 1992, tristemente nota ai cittadini come Cip 6. Con questa delibera le bollette energetiche degli italiani sono state sovraccaricate del 7% con lo scopo di incentivare la diffusione delle energie rinnovabili e “assimilate”. Grazie a tale termine questi soldi – 35 miliardi di euro – pubblici sono finiti nelle tasche di chi ha costruito e gestisce inceneritori. Nel 2004 la Commissione Europea mise l’Italia in procedura di infrazione per il seguente motivo: non si poteva spacciare l’incenerimento come energia rinnovabile (e dunque ammessa a ricevere incentivi pubblici). L’Italia, con tempi biblici, si adeguava a modo suo, creando uno di quei regimi transitori che dalle nostre parti sono eterni. Intoccabili, perché sembra che non esistano. Non mi soffermo a raccontare tutti i passaggi burocratici tra norme, ordinanze e decreti. Il risultato è che oggi in Italia esistono degli inceneritori che ancora godono di flussi di