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venerdì 18 maggio 2012

MareVivo premia i vincitori del concorso ’Sole vento e mare: energie rinnovabili e paesaggio’2011

ENERGIA RINNOVABILE DAL DESIGN FUTURISTICO
Su isole minori e aree protette, progetti che conciliano energia ’pulita’ e tutela del paesaggio, naturalmente l' Isola d' Ischia resta a guardare o al massimo metanizzare.
Creatività italiana al servizio dell’energia pulita: sfilano a Roma i migliori progetti eco energetici del futuro che sono riusciti a conciliare armonicamente fonti rinnovabili e tutela del paesaggio mediterraneo. Da strutture avveniristiche alimentate dal moto ondoso a torri di segnalazione che sembrano alberi, questi ed altri i progetti che hanno vinto il concorso lanciato dall’associazione MareVivo’Sole vento e mare: energie rinnovabili e paesaggio’.
L’iniziativa, arrivata quest’anno alla sua seconda edizione, ha chiamato a raccolta l’estro ’rinnovabile’ di studenti, architetti, ingegneri, industrial designer, studi e società di progettazione. Obiettivo del concorso è stato quello di “stimolare la ricerca di soluzioni progettuali che nello stesso tempo siano in grado di produrre energia termica e o elettrica dalle fonti rinnovabili – sole, vento, geotermia, biomasse, maree, correnti e moto ondoso – e di rispettare l’ambiente, i caratteri tipologici dell’architettura propri del luogo e del paesaggio delle isole minori e delle aree marine protette italiane”, ha spiegato l’associazione ambientalista. Dal punto di vista tecnico poi, come ha aggiunto Marevivo, l’iniziativa era volta alla ricerca di “idee su componenti e sistemi impiantistici innovativi, mirati all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili ed applicati ad un contesto ambientale, paesaggistico, nonché socioculturale proprio delle isole minori e delle aree marine protette italiane in un’ ottica di sviluppo sostenibile”.
Sul podio del 2011 sono saliti tre vincitori , ognuno dei quali è arrivato primo nella propria categoria. Per quanto riguarda i professionisti, nella classe ’componente’ la medaglia d’oro è stata assegnata al progetto Wind Trees che ha proposto per l’Isola del Giglio, la trasformazione delle torri di segnalazione di ingresso ai porti in strutture che offrono l’opportunità di captare il vento per fornire energia alle utenze portuali e che si caratterizzano per l’integrazione
nel contesto paesaggistico.


Per la tipologia ’sistema impiantistico’, primo classificato Ecodehor una struttura in acciaio, legno e vetro appositamente creata per il lungomare di Pantelleria. Il progetto, come si legge nel comunicato dell’associazione, riuscendo a sfruttare sia l’energia solare che quella del moto ondoso, diventa “una vera e propria macchina ecologica ad alta efficienza energetica”, riqualificando anche una zona attualmente non di particolare pregio. Secondo posto poi al progetto E-Piers che ha proposto la realizzazione di pontili elettrici sull’Isola diPalmaria, nel comune di Porto Venere, che oltre a svolgere la loro ’normale’ funzione di ormeggio e passaggio pedonale permetterebbero di produrre energia elettrica attraverso dei dispositivi eolici non visibili a chi osserva. Per la categoria ’tesi di laurea’, il premio è stato assegnato poi a Chiara Agosti per uno studio sui sistemi di micro generazione eolica all’interno di un percorso naturalistico nella riserva naturale delle isole dello Stagnone di Marsala. 
Secondo l’associazione ambientalista promotrice del progetto - insieme a GSE, Enea, Ministero dell’Ambiente, Ministero per i Beni Culturali e Università La Sapienza - le isole minori e le aree marine protette sono il palcoscenico ideale dove mettere in atto politiche disostenibilità e di corretto uso delle varie fonti energetichel’insularità costituisce un potenziale da valorizzare nell’ambito di una mirata strategia di sviluppo sostenibile”. Strategie fondamentali – se integrate anche ad altri aspetti - soprattutto nell’ottica del raggiungimento dell’obiettivo europeo del 20% di energie rinnovabili entro il 2020. Il pacchetto clima- energia approvato alcuni anni fa dall’Unione Europea prevede infatti tre obiettivi essenziali quali la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, portare al 20% il risparmio energetico ed aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili. Su quest’ultimo punto in particolare il Parlamento di Strasburgo ha approvato degli obiettivi nazionali obbligatori da raggiungere, il 17% per l’Italia, al fine di garantire entro la data prestabilita una media del 20% del consumo di energia di tutti i Paesi dell’Unione.
FONTE

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