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giovedì 29 settembre 2011

Ischia ha il primo Eco-Peschereccio della Campania

da Movimento 5 stelle - Più che coraggiosa scelta verso nuove tecnologie ,direi voglia di trovare dignità lavorativa e rispetto dell ambiente nonche del luogo lavorativo,Agostino di Maio, Foriano(mio zio) pescatore da 35 anni e il suo meccanico Alessandro Migliaccio(meccanico e perito elettronico)hanno messo in funzione a maggio la prima ECOBARCA della Campania(motore ibrido,ossia disel+elettrico). Una barca da pesca di 8mt per 5 tonnellate di peso,autonomia elettrica di 5/6 ore con possibilità di ricarica a terra o durante la messa in funzione del motore disel,un vero gioiello, la velocita con il disel è di 8 nodi in elettrico 5nodi.A breve sarà montato anche un vericello salpa reti elettrico ,l' attuale necessita di avere il motore disel acceso per l' utilizzo.
 Articolo completo su il Golfo ( - - pagina) 

 Durante il tragitto con l’ elettrico sembra di stare su di una barca a vela!!! ,il rumore di un motore di un piccolo peschereccio moltiplicato per ore al giorno e 35 anni di mestiere hanno reso l udito compromesso ad Agostino che oggi apprezza con gusto pescare con questo nuovo motore. Alessandro il meccanico invece è un "grande" che nonostante l' abbandono sociale verso questa sua innovazione ci ha creduto ed ora ritrova soddisfazione e i primi consensi(è stata esposta anche all EXPO di quest’ anno),ha partecipato a presentazioni al salone di Genova e si appresta ad altre partecipazioni a breve. Un gesto passato nell' ombra piu totale ,sia amministrativa(regionale e isolana) che mediatica fino ad oggi,tale sforzo di innovazione andrebbe assistito passo passo da chi veramente ci tiene all' Isola ,in più arricchito dalle molteplici applicazioni che si possono annettere utilizzando tali tecnologie,in primis le rinnovabili per rendere sostenibile al 101% questo passaggio. In particolare vista la collocazione in zona Forio e vista l imponenza del molo associata al momento a solo punto di degrado massimo ( fino a mesi addietro vi si travasavano anche rifiuti!!). il Molo già di per se necessita di lavori per renderlo dignitoso sotto il profilo minimo, ma poi come già espressa domanda necessita di almeno 3 colonnine di ricarica elettriche, cosa che ritornando al poco fa detto, abbinando un progetto di valorizzazione “energetico ambientale” sarebbe il top ,nonché l ovvio!!!.
 Il Molo dei Pescatori a Forio ha una lunghezza di circa 200mt un muro di cinta di circa 4 metri, creare una sorta di tettoia pensile per tutta la lunghezza e profonda 2 metri ,darebbe un area coperta di circa 400mq, che intelligentemente ricoperti di pannelli fotovoltaici garantirebbero circa 250 kw al giorno, usabili per almeno 10 barche e alimentare punti luce per tutta l area descritta ed addirittura perché no,riversare in rete per la vendita i surplus, oltre a riparare da sole e pioggia, che dire, un progetto che si auto ripaga!!!. Al tutto va aggiunto il valore nel complesso per l intera isola nell avere questa prima barca della Campania,ed auspicare che in breve buona parte del parco marittimo investa su questa scelta ibrida(giro dell isola,tassi di mare etc etc).
D’ idee del genere non ne dovremmo ne scrivere e ne tantomeno pensare , ma bensì dovremmo esserne circondati e apprezzarle .

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