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venerdì 26 ottobre 2012

Debutta a Sondrio una nuova moneta

SONDRIO - Non più solo in euro, ma si potrà saldare il conto, fare la spesa, acquistare un paio di scarpe o pagare una pizza anche con gli "scec". Una nuova moneta è in arrivo in Valtellina. E servirà, almeno nelle intenzioni, ad aumentare il potere d'acquisto dei cittadini, dando una spinta in più per aiutare imprese e negozi a uscire dalla crisi. È un progetto ambizioso quello dell'associazione Arcipelago Scec, che prova a diffondere il nuovo soldo Scec (acronimo di Solidarietà che cammina) anche in provincia di Sondrio. Capofila di questa iniziativa in provincia è Francesco Ferrara, commerciante, e responsabile del punto Scec che verrà a breve creato in provincia e con già tre esercizi commerciali iscritti (Il Bagatto di Sondrio e di Morbegno, e Mariani & Co, sempre del capoluogo). Tre negozi che hanno aderito al circuito di Arcipelago Scec. Ma cos'è davvero lo Scec e come potrà essere utilizzato? Lo Scec è una moneta complementare che si affiancherà all'euro per l'acquisto di merci, beni e servizi da parte di
cittadini, imprese, negozi e anche liberi professionisti. Aderendo al progetto di Arcipelago Scec (i cui volontari e responsabili operano a titolo totalmente gratuito) un cittadino riceve gratuitamente 100 Scec, equivalenti al valore di 100 euro. I titolari di aziende, negozi e i liberi professionisti aderendo ad Arcipelago Scec decidono così di applicare sui loro prodotti o servizi uno sconto che va dal 5% al 30% (la scelta è libera): i prodotti e i servizi rimarranno in vendita a prezzo pieno, ma la percentuale di sconto verrà applicata chiedendo un pagamento in Scec e non più in euro. Le aziende e le attività commerciali che aderiscono saranno riconoscibili da una vetrofania esposta in vetrina in cui saranno riportati il logo di Arcipelago Scec e la percentuale di sconto applicata. Un esempio: una famiglia va a cena in una pizzeria il cui titolare aderisce al progetto applicando uno sconto del 10%. Il conto totale è di 40 euro, ma alla cassa verrà battuto uno scontrino di 36 euro. Gli altri quattro verranno pagati dai clienti con quattro Scec: in questo modo, la famiglia risparmia quattro euro, che rimangono in tasca, mentre il titolare della pizzeria incasserà quattro Scec che poi potrà utilizzare per pagare, ad esempio, una parte degli ordini ai fornitori, o parte di un acquisto da privato cittadino e non più da commerciante (ad esempio una maglietta) in un altro negozio che fa parte dell'"arcipelago". «Se mille cittadini sondriesi - ha sottolineato Francesco Ferrara - si iscrivono e ritirano i loro 100 Scec, significa una possibilità di spesa incrementata di 100 mila euro, che rimangono sì nelle tasche dei cittadini, ma sono spese sotto forma di Scec e come tali poi reinvestiti in un continuo circolo virtuoso». Una volta che il cittadino esaurisce i suoi Scec può richiederne altri al punto Scec, sempre gratis: «Anche i commercianti - ha sottolineato Gaetano La Legname, tra i fondatori di Arcipelago Scec - potranno incentivare l'uso della moneta complementare, magari pagando ai loro dipendenti un extra, oltre al normale stipendio, da corrispondere non in euro, ma in Scec». Intanto, il progetto dell'adozione degli Scec, già in valutazione in altre amministrazioni, è stato proposto anche alla giunta Molteni. «Grazie allo Scec - ha fatto eco Francesco Ferrara, responsabile di Arcipelago Scec per il territorio di Valtellina e Valchiavenna - i cittadini avranno una maggiore disponibilità di spesa». Il progetto di Arcipelago Scec sarà presentato questa sera, venerdì, alle 21 nel convegno "Crisi come opportunità di cambiamento" che si terrà alla sala delle acque di palazzo Guicciardi. Sabato e domenica, invece, verranno formati a Sondrio i volontari lombardi di Arcipelago Scec.
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