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lunedì 26 settembre 2011

Impatto Zero

di Tommaso Tautonico - Sono stati proclamati domenica 25 settembre a Padova, in occasione della Festa provinciale del volontariato e della solidarietà, i vincitori del "Premio Impatto Zero!", promosso da Arci Padova insieme al Comune di Padova-Assessorato all'Ambiente, all'interno del progetto "AmbientAzioni", per valorizzare le buone pratiche amiche dell'ambiente esistenti sul territorio padovano e insieme per diffondere la cultura della sostenibilità.
Tre le categorie premiate: va a "Faber Libertatis" il Premio Associazioni, cooperative e terzo settore, consistente in un buono di 300 euro per la stampa di materiale tipografico in carta riciclata presso la tipografia Nuova Grafica, per un progetto che recupera e riutilizza materiale informatico allo scopo di ridurre il gap tecnologico a
livello locale e internazionale. Ad aggiudicarsi il Premio Cittadini, ossia un carnet di buoni spesa del valore di 350 euro per l'acquisto di prodotti solidali e biologici Coop, è Alessandro Valmachino, che ha ideato un portale gratuito (terredascavo.it) per incentivare il recupero e il riutilizzo delle terre e rocce da scavo prodotte nei cantieri. Infine il Premio eco-originalità è assegnato a "La Mente Comune" per l'organizzazione di laboratori in cui si insegna a realizzare oggetti di arredo utilizzando materiali e colori di recupero: all'associazione viene consegnato simbolicamente un buono di 250 euro per la tutela della foresta matura in Argentina. Numerose anche le menzioni speciali meritate: tra i cittadini da Michele Guerra, per la costruzione casalinga di un circuito a energia solare che alimenta gli elettrodomestici e le luci di casa, e dai 5 giovani che convivono nell'appartamento da loro stessi battezzato "Sunflower", per aver scelto di condividere non solo l'abitazione ma anche la filosofia "green": basso consumo energetico, riciclo spinto, raccolta differenziata, carpooling (che è la condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, allo scopo di ridurre i costi del trasporto e l'inquinamento) per andare all'università, iscrizione a Gruppi di acquisto solidale (gli ormai noti GAS), autoproduzione di formaggi e pane, acquisto di prodotti a km zero, e perché per le vacanze si servono del CouchSurfing (letteralmente "saltare da un divano all'altro"), ossia di un programma che favorisce il libero scambio di ospitalità. A ricevere tra le associazioni e le realtà del terzo settore la menzione speciale sono tre esperienze di agricoltura sostenibile: gli Orti sociali e "l'Orto Antico" realizzati in un'area dismessa della zona industriale dal Circolo di campagna Wigwam "Il Presidio"; "L'Orto di Alba" della cooperativa "Alba Solidarietà Sociale" che ha come obiettivo l'inserimento lavorativo di persone in difficoltà; e il progetto "Fuori di campo" del "Gruppo Polis", che coniuga agricoltura biologica e inserimento lavorativo di persone svantaggiate alla diffusione di un "AgriCultura", per valorizzare i prodotti territorio, il mangiare sano e il rispetto dell'ambiente. E ancora menzioni speciali a "Vite in viaggio" per l'organizzazione del "Festival della Lentezza", una manifestazione sugli stili di vita sostenibili organizzata coerentemente in modo "green" e senza sprechi; l'associazione "Sul Divano" per le "Feste del baratto", che mettono in atto esempi di reimpiego di oggetti inutilizzati ma anche consumo critico e responsabile, e "Bio Rekk" per il progetto "Apprezziamolo", che fa incontrare consumatori e produttori nella definizione del prezzo di prodotti di agricoltura biologica e li vede poi impegnati in un "patto sociale". Ben 28 le candidature per questa prima edizione del concorso, alcune addirittura giunte da Torino, Napoli, Trieste e Brescia, e perciò escluse per regolamento (erano ammessi solo cittadini e realtà della provincia padovana): un'attenzione e un consenso che preludono, per la prossima edizione, a un'apertura del Premio al livello nazionale. A valutare le candidature una commissione costituita ad hoc, che ha considerato in particolar modo l'impatto ambientale e la sostenibilità delle azioni e delle prassi proposte; la loro efficacia in termini di promozione di una cultura della sostenibilità, di miglioramento della qualità della vita sociale, di attenzione alle pari opportunità e ai principi della solidarietà; l'impegno complessivamente necessario per mettere in pratica le prassi; la potenziale loro "esportabilità" ad altre realtà del territorio; infine, l'originalità e la creatività della proposta candidata. Il concorso vede il sostegno di Acegas-APS, Coop Adriatica, Fairtrade Italia e Nuova Grafica e la collaborazione del Centro Servizi per il volontariato e Legambiente, tutti uniti dalla convinzione che scelte di vita, di consumo e di produzione ecosostenibili sono anche strade concrete per costruire una cultura di pace. In linea con gli obiettivi, il "Premio Impatto Zero" è davvero a "Impatto Zero®": Arci Padova ha aderito al progetto di LifeGate (partner dell'iniziativa) calcolando, riducendo e compensando le emissioni di CO2 generate dalle attività legate all'iniziativa tramite la creazione e tutela di 2475 metri quadri di foresta in crescita in Costa Rica.
FONTE

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