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giovedì 20 giugno 2013

Polizze auto: tariffe troppo alte, interviene l'antitrust

Il Presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, nella relazione annuale, ha chiesto una riforma nel settore Rc Auto in quanto afferma che dall'indagine conoscitiva realizzata dall'Autority è emerso come "siano insufficienti i meccanismi adottati dalle compagnie per migliorare l’efficienza produttiva e contenere i costi". È «indispensabile una riforma del settore» aggiunge ricordando che spetterà all’Ivass «approfondire queste indicazioni» mentre la parola definitiva spetterà al Parlamento. L’indagine, che ha riguardato tutte le imprese sottoposte alla vigilanza dell’Ivass sul mercato assicurativo, ha preso in esame i prezzi praticati in 21 province per 11 tipologie standard di assicurati, sia automobilisti sia motociclisti, dei due sessi. Dalla rilevazione emerge poi che continua ad accrescersi il divario tra le tariffe praticate nelle regioni settentrionali ed in quelle centro-meridionali. Nel centro sud sui prezzi medi di listino, che già risultano in assoluto più elevati, gravano anche gli incrementi più consistenti. Ad esempio, un cinquantacinquenne alla guida di un’autovettura di piccola cilindrata a Napoli, pur se in classe B/M di massimo sconto, paga una tariffa media di 1.221 euro, in aumento del 6% rispetto allo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 350 euro che il medesimo assicurato pagherebbe a Bolzano o
Aosta, dove peraltro si sono registrate tariffe medie in lieve diminuzione (anche fino a -1,7%). Conseguenza logica di tutto ciò è che ormai molti cittadini, schiacciati dalla crisi economica, scelgono di non assicurare la propria autovettura, non potendo permettersi tariffe abnormi. Sulle strade italiane circolano oggi circa 4 milioni di automobili sprovviste di copertura assicurativa, e i numeri sono in costante crescita - afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi. È ora che il Governo intervenga con fermezza - dicono le associazioni dei consumatori - per arginare i fenomeni speculativi e le numerose anomalie che caratterizzano questo settore, i cui costi sono divenuti insostenibili per le famiglie.

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