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domenica 22 luglio 2012

Non lo si percepisce, ma siamo messi male!!!!

di Davide Iacono e Antonello Iacono- Sono 5 anni che il M5S ne parla, ma mai nessuno tra coloro (sempre i soliti e con la solita 'solfa') che intervengono sul tema nei media locali cercano/accettano un serio confronto sulla questione "Gestione Rifiuti" nei 6 comuni dell'isola.

Dalla classifica dei comuni ricicloni in campania per l'anno 2011, è emerso che i 6 comuni isolani, su 307 che affermano di fare la differenziata, si sono collocati tra il 141° e il 290° posto, con una percentuale di differenziata tra il 51% e il 17% ed una produzione giornaliera di rifiuti 'pro capite' che varia dai 2,5kg/dia di Ischia agli 1,4kg/dia di Barano.
Sebbene noi del M5S da tempo chiediamo che si agisca sulla riduzione a monte della produzione di rifiuti, ovvero: meno imballaggi, più compostaggio domestico, Zero plastica e monouso, reintroduzione del Vuoto a rendere. Giusto per fare qualche esempio.

Nessuno tra gli amministratori dei 6 Comuni isolani dice che i comuni campani che entro il 2011 non avessero raggiunto la soglia minima di differenziata pari al 60% incorrono in una consistente sanzione, chiaramente pagata dal cittadino. Come nemmeno accennano alla
multa imposta dall'UE, che da tempo paghiamo senza manco saperlo, pari alla cifra di € 600.000,00 'pro dia' suddivisa in quote proporzionali tra i comuni campani inadempienti. E se non lo si fosse ancora capito, ciò equivale a dire che 'anche stavolta a pagare saranno, come sempre, i cittadini'.


Volendo inoltre considerare che, dall'entrata in vigore dell'obbligo di Raccolta Differenziata e contemporanea rimozione dei cassonetti dalle strade cioè dal 2008 ad oggi, si è registrato un inspiegabile aumento dei costi di gestione pari al 40% (Tarsu/Tia), vengono contraddetti e non poco gli amministratori dei 6 Comuni dell'isola che si sentono parlare, anche se non ufficialmente, di orgoglio per aver raggiunto percentuali di differenziata del 65-70%. Perché non possono giustificarsi questi numeri quando i costi, invece che diminuire, sono esponenzialmente aumentati e, come si evince dai dati sopra riportati, la produzione dei rifiuti 'pro capite', invece che ridursi, si mantiene a livelli alti oltre che ecologicamente ed economicamente poco sostenibili.

Essere 'isola' ha le sue specificità e una di queste è l'essere vincolati ai collegamenti marittimi. Per un'isola quindi, a rigor di logica, ancor prima di organizzare la Raccolta Differenziata bisogna agire introducendo politiche incentivanti rivolte al compostaggio domestico - vista la disponibilità di terreno che fortunatamente è ancora alta - e quindi alla riduzione della produzione di rifiuti 'pro capite' per avere minori costi di trasporto in terraferma.
Da tempo noi del M5S diciamo che migliorare la gestione del 'ciclo dei rifiuti' è conveniente perché implica una riduzione dei costi del servizio che farebbe bene alle casse dei Comuni e alle tasche dei loro cittadini, riducendo al contempo le difficoltà di quest'ultimi dovute a plurivoci metodi di conferimento oramai vetusti ed incerti oltre che facilmente ignorabili. Ma ogni qualvolta lo diciamo, ci viene risposto sempre con la solita frase: NON CI SONO SOLDI!!! E difatti i costi sono aumentati e continueranno a farlo, ricadendo come sempre sui cittadini, i quali però va detto ... un po' se lo meritano.

Ma ci sono molte cose che si possono fare per migliorare l'approccio ed ottenere risultati tra le quali vale la pena citare qualche esempio:
  • Istituzione di una Eco tassa per disincentivare gli imballaggi e l'utilizzo della plastica;
  • Bandire il Monouso e ridurre i contenitori (bottiglie, vasetti, etc...) in plastica;
  • Obbligo di vendita parallela di prodotti alla spina con particolare attenzione ai detersivi, per tutti gli esercizi commerciali abilitati alla vendita di tali prodotti.
  • Introduzione del Vuoto a Rendere obbligatoria per tutti gli esercizi commerciali;
  • Incentivazione dell'uso dell'acqua del rubinetto favorendo tecnologie di potabilizzazione;
  • incentivazione del compostaggio domestico tramite l'applicazione del metodo tedesco del "più conferisci più paghi".

... e molto altro ancora si potrebbe fare. 

Il M5S sottolinea marcatamente l'importanza del fattore "produzione pro capite" poiché i dati che ci riguardano e che sono riportati sopra, evidenziano come, con una forbice che oscilla tra i 2,5 Kg e l'1,4Kg 'pro capite' al giorno, messi a confronto con la realtà di comuni virtuosi dove figurano casi di eccellenza che han ridotto la produzione pro capite giornaliera a soli 100 gr., noi produciamo almeno il triplo di rifiuti. Dovremmo ridurre di un terzo quanto produciamo oggi sull'isola e ciò vuol dire passare dalle attuali 120 T/dia alle 40 T/dia. Questa stima è approssimativa perché a tutt'oggi non si riesce a stabilire ufficialmente ciò che esportiamo in terraferma durante la stagione turistica.
Questa analisi equivale dunque al marchio di eco-insostenibilità, dove "eco" sta pereconomico oltre che ecologico. Ed è disarmante come ancora oggi nominare termini come 'Zero Waste' ad un consigliere, sindaco, assessore o addirittura ai nuovi entrati (i cd giovani della politica) sulla scena politico-amministrativa isolana, corrisponda ad uno sguardo inebetito risultante dal considerare alieno tale termine o al massimo riconducibile allo spot pubblicitario di un marchio di Birra.

Riassumendo: È vero che il rifiuto è una risorsa e che come tale va però razionalizzata.

È necessario ben comprendere che la Raccolta Differenziata è un valore aggiunto di cui beneficiare e non un costo imposto di cui lamentarsi. Se gli amministratori dei 6 Comuni dell'Isola d'Ischia tenessero bene a mente questi due semplici assiomi, la finiremmo di sentir parlare dei soliti problemi derivanti da una gestione emergenziale, oltre che carente, dei rifiuti. Ed in Emergenza i costi sono sempre alti e a guadagnare sono sempre gli stessi mentre i cittadini pagano in silenzio per un servizio inefficiente.
Tutto questo senza considerare quello che forse è il più benefico degli effetti che scaturiscono da una Raccolta Differenziata ben fatta: la creazione di nuove opportunità lavorative. E anche in chiave di unione dei servizi o "Comune Unico", parola con cui tanti si lavano la bocca ma nulla han fatto e nulla fanno per realizzarlo, vedere che nessuna delle 6 amministrazioni prende in seria considerazione la riduzione a monte della produzione dei rifiuti, lascia trapelare i limiti di cui sono composte le amministrazioni stesse.

Diciamoci la verità. Tanto è sotto gli occhi di tutti. Le Amministrazioni dell'Isola d'Ischia praticano la Raccolta Differenziata non perché vi credano ma perché obbligati dalla procura e dall'UE. Sennò, stiamo pur certi, avevamo ancora i cassettoni per strada con le 'zoccole' a fare festa!!!

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