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martedì 10 luglio 2012

Open your eyes

Noi sull' Isola pensiamo al travaso e lo stoccaggio!!!verrà il giorno che spediranno i camion indietro come già accaduto in passato e poi................

''Fiamme e un denso fumo grigio si alzano da dietro al cespuglio. Bruciano plastica, filtri dell'olio, bombolette di vernice, scarti di lavorazione delle concerie. Sono da poco passate le 9 di domenica ma per gli incendiari dei rifiuti non c'e' riposo. E ormai non attendono neanche la notte, si scarica e si brucia a tutte le ore''. Questa la denuncia di 'Avvenire' in un'inchiesta, a cura di Antonio Maria Mira, sul degrado ambientale della Campania nelle campagne tra Casapesenna, San Cipriano d'Aversa, Trentola Ducenta e San Marcellino, nel cuore del potere del piu' potente clan camorrista, quello dei 'casalesi' che ha inventato le ecomafie e proprio coi rifiuti ha fatto e fa i piu' ricchi affari. ''Ci accompagnano Pasquale e Ernesto, del circolo di Legambiente di Casapesenna, - si legge nel reportage - un po' guida e un po' scorta, perche' da queste parti non si sa mai... soprattutto quando ci si occupa di monnezza. Pasquale telefona ai vigili del fuoco. 'Hanno detto che arriveranno quando possono perche' hanno tutti i mezzi fuori per altri incendi'. Appunto, incendiari senza tregua. Alla fine arriveranno solo alle 16,30, dopo varie sollecitazioni. Nel frattempo il fuoco ha completato la sua opera, trasformando in veleni i rifiuti. E non solo qui. Perche' altri quattro roghi vengono piu' tardi appiccati lungo la stessa strada, arrivando fino alle case. Un disastro''. Chilometri di discariche, continua il quotidiano della Cei, ''tra frutteti e serre su un bene pubblico finanziato dall'Europa. Non c'e' che dire, una pessima immagine.
Cumuli di veleni accanto ad alberi carichi di albicocche, pesche e susine mature, tra campi di peperoni e melanzane''.
FONTE

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